Tre torinesi nel fanta-governo tecnico

Oltre a Chiamparino, per il quale sono scesi in campo alcuni sindaci dell’hinterland, circolano i nomi del rettore del Politecnico Profumo all’Istruzione e del magistrato Barbuto alla Giustizia

PRESIDENTI Napolitano con Monti

È, a tutti gli effetti, ancora un fanta-governo, ma attorno all’esecutivo in gestazione in queste ore impazza il toto ministri. Dopo le voci di un possibile arruolamento di Sergio Chiamparino, altri due torinesi sono dati dai bookmaker tra i verosimili membri della squadra guidata, per ora solo ipoteticamente, da Mario Monti. Si tratta del rettore del Politecnico Francesco Profumo, onnipresente quando c’è in palio una poltrona da assegnare, che molti designano al dicastero dell’Istruzione, a rimpiazzare l’amica Mariastella Gelmini, ovvero di colei che l’ha chiamato al vertice del Cnr. A via Arenula, quartier generale della Giustizia sembra invece indirizzato Mario Barbuto, presidente della Corte d’Appello subalpina, fino al 2009 a capo del Tribunale dove è riuscito a dimezzare l’arretrato delle cause civili e contenerne i tempi entro tre anni, facendo solo ricorso a qualche soluzione tecnica e soprattutto ad una grande capacità di dialogo e di motivazione dei suoi collaboratori.

 

Intanto, proprio per sostenere la candidatura dell’ex sindaco di Torino sono scesi in campo i sindaci di alcuni comuni dell’hinterland governati dal centrosinistra: un appello, promosso dal sindaco di Nichelino Giuseppe Catizone, e sottoscritto per ora dai primi cittadini di Beinasco, Vinovo, None, Candiolo, Piossasco, Bruino, Carmagnola, Grugliasco e Venaria: «C’è bisogno di persone di alta professionalità e moralità – spiega Catizone – Chiamparino è l’uomo giusto. Può dare un contributo importante alla squadra del nuovo governo. Ha dimostrato tutte le sue capacità governando la trasformazione di Torino da città fabbrica a città della cultura e dell’innovazione».

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