VERSO IL VOTO

Fassino ha scelto il suo sfidante: Napoli

L'ex onorevole di Giaveno è l'avversario prediletto dal sindaco uscente, da lui voluto al vertice di Ancitel. Lady botulino Rizzotti e il gineceo di Arcore premono su Berlusconi in nome dell'unità di Forza Italia. Ma il centrodestra potrebbe spaccarsi

Vedi Napoli e poi muori. E con lui le ultime, flebili speranze di rivitalizzare il centrodestra subalpino. Silvio Berlusconi per evitare la rottura del partito – e più ancora un’ennesima “rottura di coglioni”, come pare abbia sbottato parlando di malavoglia delle comunali a Torino – avrebbe (quasi) deciso di vedere l’ex onorevole Macario protagonista dell’avanspettacolo elettorale e chiudere così il sipario su altri nomi, sia pure forse più appetibili a un pubblico di centrodestra ormai stanco del solito cartellone. Se poi la scelta di Osvaldo da Giaveno contribuirà alla morte o al prolungarsi dell’agonia di Forza Italia, incominciando da una sconfitta più dura di quanto prevista sotto la Mole, questa è cosa che pare preoccupare poco o punto l’ex Cavaliere. “Persa per persa, a Torino mettiamo Napoli altrimenti il partito si spacca” avrebbe concluso l’ennesimo conciliabolo con chi gli prospettava la scelta tra l’ex deputato e il notaio Alberto Morano.

 

Una conclusione non immune da consigli e suggerimenti arrivati da quel “mediocre sinedrio” (per usare un’espressione di Verdini) che annovera, oltre a Francesca Pascale e Mariarosaria Rossi anche lady botulino, al secolo la senatrice Maria Rizzotti, arrivata a Palazzo Madama con i voti piemontesi e quindi ascoltata suggeritrice dei destini azzurri in terra allobroga nel gineceo di Arcore. E che l’esperta di liposuzioni e tette al silicone corrisponda perfettamente al profilo delle amazzoni tracciato dall’ex architetto delle retrovie berlusconiane – “arroganza, superficialità, incompetenza” – non vi sono dubbi. Le cronache parlamentari e politiche quando sono costrette a riferire della presenza di Rizzotti non possono far altro che ricordarla per la cover un tantino volgare del cellulare: “Dentro ogni gatta morta c’è sempre una zoccola vera”. Eppure, come insegna un vecchio adagio, quando il sole è al tramonto le ombre dei nani si allungano, e persino la Carneade-Rizzotti diventa un’influente consigliere.

 

Di fronte al quadro, prospettatogli, di un partito che si lacera, più di quanto non sia avvenuto fino ad oggi, a causa di un nome foresto come quello di Morano, l’ex sultano di Arcore avrebbe finito con il dare retta al “cerchio tragico” della sua personale Salò. Un modo anche per frenare lo stesso arrembante Napoli, sempre più impegnato a tampinare parlamentari di peso e uomini vicino a Villa San Martino con la caparbietà e la costanza da far arrossire il più scafato venditore di Folletto. C’è chi giura che la stessa storia del partito pronto a spaccarsi di fronte a un nome che non sia quello di un uomo di apparato non abbia origini poi così lontane da colui che ha perduto uno scranno in Parlamento, ma insieme all’abbronzatura quattrostagioni mantiene pure la voglia di restare sotto le luci della ribalta politica. Ad ogni costo.

 

Compresa la vicinanza con colui che sarà il suo avversario: il posto di presidente in Ancitel (a fianco dei dioscuri fassiniani Gioacchino Cuntrò e Stefano De Capitani) che consente all’ex onorevole Macario di bazzicare sempre assiduamente la Capitale (e pure di intascare la prebenda) non è certo estraneo all’Anci presieduta da Piero Fassino, visto con favore e fervore da Napoli al Quirinale quando i giochi per il Colle avevano alimentato le speranze del Lungo. Un endorsement che dovrebbe pesare almeno un poco nella scelta di colui che dovrà fare la guerra a Piero. Così come quel lontano giudizio non proprio lusinghiero sul leader pronunciato dallo stesso Napoli: “Con Berlusconi non si vince”. Acqua passata, dirà qualcuno tra coloro pronti a incoronare il sindaco di Valgioie. Altri, sempre tra gli azzurri, masticano già amaro e non digeriscono affatto la motivazione “unitaria” alla base della ormai probabile candidatura di Napoli.

 

Le aspettative di una svolta innovativa capace di scuotere un elettorato stanco e disilluso, il prospettare una versione sabauda del modello veneziano di Brugnaro, erano (e sono ancora) affidate alla discesa in campo di Morano. Il quale non è affatto detto che sia pronto a ritirarsi in buon ordine di fronte all’investitura di Napoli. Sul professionista torinese si concentrano poi le attenzioni benevole della dirigenza leghista, ad incominciare da via Bellerio, anche se di fronte alla scelta di Forza Italia il Carroccio, a Torino, obtorto collo finirà per adeguarsi. Non è detto, però, che l’elettorato segua pedissequamente l’indicazione. Tanto più nel caso si presenti un’alternativa. Eventualità questa sempre più concreta e rappresentata dallo stesso Morano: se si candidasse a prescindere, aprendo come fatto da Brugnaro in laguna, a chiunque condivida il programma, potrebbe scompaginare non poco i piani di una parte di Forza Italia e rappresentare plasticamente la scarsa solidità di quelle motivazioni offerte a Berlusconi per convincerlo a scegliere Napoli.

print_icon

14 Commenti

  1. avatar-4
    20:24 Domenica 10 Gennaio 2016 Haileselassie Sempre più giù

    Guitti, trombati, delusi e soprattutto vergognosamente incapaci.

  2. avatar-4
    20:52 Sabato 09 Gennaio 2016 lancillotto Il vero posto fisso non cercatelo nel pubblico impiego ma in politica.

    Come elettore tra Napoli e Fassino non vedo grandi differenze, datemi una terza opzione, ad esempio un giovane disoccupato privo di esperienza politica ma con una lunga pratica di insuccessi nella ricerca di un occupazione stabile, questo ideale candidato vive sullo stesso pianeta dei suoi concittadini.

  3. avatar-4
    20:47 Sabato 09 Gennaio 2016 folgore46 è fatta.

    Se Fassino ha scelto l'avversario, ha la vittoria in tasca.

  4. avatar-4
    17:28 Sabato 09 Gennaio 2016 torino non male

    candidato Sindaco di Torino.Ex Giaveno ex Parlamentare, ex Valgioie o ancora in carica. Ormai si perde il conto dei ballerini che passano da un Comune all'altro pur di occupare un posticino nei vari comparti degli Enti Locali. Napoli esperienza ne ha acquisito in questo peregrinare. Cge vogliono di più i forzisti della prima e ultima ora. Il convento è ciò che offre. Però non male.

  5. avatar-4
    16:20 Sabato 09 Gennaio 2016 iansolo Forza Macario

    ...dopo Giaveno e Valgioie puoi fare un po di avanspettacolo nella tua città... Sede elettorale in via Michele Lessona angolo corso Lecce? Quartier generale in un teatro? Il lutrario? ....

  6. avatar-4
    16:17 Sabato 09 Gennaio 2016 Raziel puntare su un giovane...

    ..sarebbe anche una buona idea, x far crescere una nuova classe dirigente...ma se i nomi sono i 3 che ho letto...bhè, limitiamoci a dire che sn sempre stati all'ombra dei vecchi

  7. avatar-4
    16:02 Sabato 09 Gennaio 2016 moschettiere Mala tempora

    Mi pare la ragione migliore per accantonarlo! Resta il fatto che il centrodestra non ha nessuno ed è in pieno alto mare. E il gioco dell'Appendino potrebbe portare a dei dolori nazionali. Riconosco comunque che non è il caso di demonizzare eccessivamente i grillini, destinati come sono ad un fuoco di paglia... ma certi dolori anche se passeggeri preferirei evitarli!

  8. avatar-4
    14:18 Sabato 09 Gennaio 2016 Aquila della Notte Ci credo!

    Di peggio ci sarebbe solo la Rizzotti. Ma la speranza è l'ultima a morire e il cavaliere potrebbe - all'ultimo - indicarla. Forza ... Italia!

  9. avatar-4
    12:01 Sabato 09 Gennaio 2016 Bandito Libero E da ricoverare d'urgenza, caro Usque Tandem!

    Lanciare un giovane per farlo crescere tipo Giacometto, no? Non vi piace Giacometto? Balena? L'attuale capogruppo Tronzano? Non sia mai! NAPOLI. Il meglio del meglio dell'esempio classico del "pijo-tutto-mi-e-mi-moglie"! Il miglior candidato per Piero Fassino e per il PD per poter continuare a mettere la mani sulla città. Ma non tutte le ciambelle riescono sempre col buco..

  10. avatar-4
    11:38 Sabato 09 Gennaio 2016 PassatorCortese L'uomo giusto al posto giusto

    L'Onorevole Napoli è il candidato perfetto per la Reggio Calabria del nord. Vincerà a mani basse

  11. avatar-4
    11:06 Sabato 09 Gennaio 2016 usque tandem Lapalissiano

    Va bene che Fassino non è un aquila, ma vi pare così fesso da consigliare un avversario a lui pericoloso? Se qualcuno a destra gioisce per questa indicazione è da ricoverare in psichiatria.....

  12. avatar-4
    10:44 Sabato 09 Gennaio 2016 Turineis Il partito della nazione

    Mi sembra la scelta migliore per Fassino, così al secondo turno Napoli si apparenta con lui e i torinesi boccaloni vanno tutti a votare come ordina loro il capo. "I sogni son desideri..."

  13. avatar-4
    09:56 Sabato 09 Gennaio 2016 daniele galli PRIMARIE

    la nomenclatura di FI nulla teme di più che dare voce al proprio elettorato , il buon senso consiglierebbe le primarie quanto prima, finché di elettorato ne sussiste una traccia. In quanto al "cerchio tragico" ha perfettamente ragione Verdini.

  14. avatar-4
    09:16 Sabato 09 Gennaio 2016 Raziel io lo dico da tempo...

    ...la cosa migliore è un ticket napoli/rizzotti....

Inserisci un commento