GRANA PADANA

Lega, Benvenuto in casa Molinari

Il segretario di Torino tratta con il candidato alessandrino in vista del congresso. Gancia in bilico per le tante sottoscrizioni doppie, ma ottiene la maggioranza nel Comitato di Garanzia. E al processo sulle firme false mezzo partito dice no a Cota

Sale la febbre da congresso nella Lega Nord piemontese e anche un passaggio apparentemente formale, come l’elezione dell’organo di garanzia, diventa occasione per una conta interna con il solito strascico di accuse reciproche. È accaduto ieri durante l’ultimo Consiglio nazionale (come ai leghisti piace definire le assise regionali) nel quartier generale di via Poggio. L’assemblea era chiamata a individuare i tre membri del Comitato di Garanzia, la commissione deputata a sovrintendere alle procedure congressuali, a partire dalla verifica sulle firme (entrambi i candidati fanno sapere di aver raggiunto e superato il numero minimo di 320). Una casella strategica, perché, si sa, i regolamenti spesso possono essere (mal)interpretati, piegati a ragion di stato e forzati per invertire l’inerzia di una competizione. Entrambi i contendenti, Riccardo Molinari e Gianna Gancia, hanno brigato per ottenere la maggioranza: l’ha spuntata lady Calderoli, con Roberto Cota in versione Ponzio Pilato. Dopo aver permesso, infatti, ai due di indicare un esponente a testa, per la scelta del terzo l’ex governatore ha fatto esprimere l’assemblea, che notoriamente pende dalla parte della capogruppo in Regione. Il voto è finito 10-2 a vantaggio di Diego Lucco, uno dei referenti torinesi della lista Gancia, che affiancherà il segretario del Carroccio cuneese Giorgio Bergesio (Gancia) e il canavesano Cesare Pianasso (Molinari).

 

Una vittoria che potrebbe rivelarsi di Pirro se venisse confermato quanto si vocifera in queste ore, ovvero di una trattativa in atto (e in stato piuttosto avanzato) tra il numero due di via Bellerio e il segretario provinciale di Torino Alessandro Benvenuto, forte di un pacchetto di circa 150 firme. Benvenuto, infatti, dato in un primo tempo al fianco della sua compagna di banco a Palazzo Lascaris, avrebbe tenuto in ghiaccio le firme delle sezioni a lui più vicine (si parla di circa 150), ufficialmente attendendo un pronunciamento del partito torinese. In realtà l'accordo con Molinari sarebbe quasi siglato e questo rischia di far tornare in bilico addirittura la candidatura di Gancia, che al momento può contare su circa 350-360 firme d’appoggio, ma sapendo che c’è un alto numero di militanti che in buona fede ha firmato per entrambi, annullando così la propria preferenza. Dall’entourage di Gancia accusano: “C’è chi ha giocato sporco”, mentre per la prima volta i bookmakers danno i due in perfetta parità, con la bilancia che presto potrebbe tendere dalla parte del competitor alessandrino.

 

Se l'asse tra Benvenuto e Molinari fosse confermato, il capoluogo sarebbe schierato in modo pressoché compatto con il candidato di Matteo Salvini, visti gli accordi già sottoscritti con il deputato Stefano Allasia e l'ex assessora regionale Elena Maccanti. Torino schierata su Molinari potrebbe così rivendicare la golden share su una candidatura che, nonostante il sostegno aperto del leader federale, ha faticato a decollare. Un modo per tornare a far pesare il capoluogo nella geografia del partito piemontese e per ottenere quelle garanzie necessarie sulle candidature alle prossime amministrative, a partire da quella del capogruppo Fabrizio Ricca, a oggi tutt'altro che scontata. 

 

Che si parli di congresso o di processi è sempre questione di firme. E infatti a far salire ulteriormente la tensione è stato un altro passaggio del Consiglio, quello in cui l’avvocato Mauro Anetrini doveva raccogliere le sottoscrizioni per la costituzione di parte civile del partito nel procedimento sulle firme false nel centrosinistra. “La firmeranno tutti i segretari provinciali piemontesi” aveva annunciato Cota. Così non è stato per l'ammutinamento di tutti i segretari e i membri eletti vicini alla Gancia. I biellesi Roberto Simonetti, Claudio Corradino Michele Mosca, l'eurodeputato Gianluca Buonanno, la verbanese Marcella Severino, i cuneesi Paolo De Marchi e Bergesio, il già citato Lucco e la novarese Silvana Fagnani si sono sottratti con grande scorno del legale e dello stesso Cota, il quale, almeno in questa occasione, sperava di offrire l’immagine di un partito compatto.  

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8 Commenti

  1. avatar-4
    14:51 Giovedì 28 Gennaio 2016 Quincy Poverino.

    D'altronde il Moschettiere e la Gancia non sono mai andati d'accordo.

  2. avatar-4
    13:56 Giovedì 28 Gennaio 2016 LuigiPiccolo Caro moschettiere

    mi fa piacere che rientro nei tuoi pensieri primari, mi hanno avvisato solo adesso del tuo desiderio di sentirmi. Questo mi gratifica se ti venisse uno guizzo di coraggio potresti anche palisarti firmandoti, capisco che dietro la maschera tutto è più facile. Comunque per ritornare a bomba non mi sono espresso per il semplice fatto che rimango apatico e poco interessato delle coscienze altrui, non sono un prete e ritengo che la bellezza della libertà e anche quella di darsi delle martellate sui coglioni liberamente ! A buon intenditore poche parole.Un caloroso saluto Luigi

  3. avatar-4
    10:03 Giovedì 28 Gennaio 2016 moschettiere Inceppata la gioiosa macchina da guerra

    In questa fase noto che tace stranamente il Piccolo latore di Gancia. Non ha nulla da dire? In effetti...

  4. avatar-4
    08:53 Mercoledì 27 Gennaio 2016 moschettiere Passo a passo

    Fermare Gancia è già un risultato. Il resto verrà.

  5. avatar-4
    08:46 Mercoledì 27 Gennaio 2016 Bandito Libero non fare la guerra a Chiamparino per far dispetto a Cota? Da idioti.

    Ed idem se la scelta di non costituirsi parte civile contro il PD e i suoi falsari, contro chi ha truccato le elezioni, è fatta contro Molinari... Tra l'altro è pure un segnale di debolezza intrinseco: questa è una battaglia della Lega (ANCHE della Lega, precisiamo!), non dell'uno o dell'altro, che quindi sarà portata avanti da chi sarà eletto Segretario della Lega il prossimo 14 febbraio; comportandosi così Gancia dimostra di non essere più così sicura che i numeri siano a suo favore, evidentemente.. Fare 'ostruzionismo' alla battaglia contro il PD è un ragionamento da opposizione.

  6. avatar-4
    22:00 Martedì 26 Gennaio 2016 Wlalega2015 Nuovo che avanza

    Salvini vuole fonderci con forza Italia fratelli di Italia e casapaund X diventare un partito unico ... È questo si chiama futuro?? Come Fini ha tradito le origini e i principi del suo partito la stessa cosa sta accadendo in lega solo che qualcuno attaccato alle poltrone pensa che tutto vada bene piuttosto che lavorare.

  7. avatar-4
    20:16 Martedì 26 Gennaio 2016 aquila volante Nuova Lega 6.0

    Il nuovo che avanza.Siamo proiettati nel futuro anno 2116

  8. avatar-4
    16:48 Martedì 26 Gennaio 2016 Veritas2015 W la lega è quello che era !

    È propio vero che quando l'acqua arriva alla gola e meglio allearsi anche con chi ti punta la pistola alla tempia ...piuttosto che annegate .. Ecco la classe politica che Cota ha creato. Bello vedere nello stesso letto tutti quelli che la militanza accusa di manipolizazione e cattiva gestione... Decennale Speriamo che dopo il periodo del celodurismo siano rimaste almeno le palle X votate nella cabina elettorale nascosti da occhi indiscreti... Non c'è più il leghista di una volta oramai comanda il nazionalismo la lobby gay e la distruzione del partito.

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