GRANA PADANA

Missione di Salvini in Piemonte

Mentre si scaldano gli animi in vista del congresso di San Valentino, il leader leghista prende tempo sul candidato sindaco di Torino. E sul volo Francoforte-Roma incalza i piemontesi: "Mi date un nome che vada bene a tutti?". Martedì l'approdo sotto la Mole e a Novara

Divisi tra congresso e voto amministrativo, ma soprattutto divisi su tutto. Si alzano i toni nella Lega Nord piemontese a poco più di una settimana dal congresso di San Valentino; e la conta interna, tra Riccardo Molinari e Gianna Gancia, si fonde con le pressioni su Matteo Salvini per le prossime elezioni di Torino. Così le accuse reciproche tra le diverse fazioni si mescolano con i mugugni di una base che brontola di fronte alla prospettiva di dover votare per Osvaldo Napoli. Lo stesso segretario provinciale Alessandro Benvenuto ammette: “Per noi il candidato della società civile era l’opzione migliore”, prima di puntualizzare che, tuttavia “di fronte a un accordo politico nazionale non possiamo far altro che prenderne atto”. Così è se vi pare, dunque.

 

A quanto risulterebbe, però, anche il dossier torinese è tornato sulla scrivania di Silvio Berlusconi, proprio quando l’ex Cavaliere pensava ormai di aver archiviato almeno una delle tante città su cui il centrodestra è impegnato alla ricerca del candidato migliore. Il mosaico è complesso, ogni tassello ne esclude altri e, vista la reazione del territorio al nome dell’ex vicecapogruppo Pdl a Montecitorio, forse anche sulla corsa a Palazzo di Città è necessario un approfondimento. Anche perché, dopo la rinuncia a Roma Giorgia Meloni ora rivendica una grande città per la sua formazione e – viste le opzioni su Bologna, Napoli e Milano degli altri due azionisti della coalizione - potrebbe essere proprio Torino quella da assegnare ai Fratelli d’Italia. La partita non è chiusa e lo testimonia anche una frase buttata lì da Salvini sul volo da Francoforte che ieri riportava in patria gli europarlamentari: “Allora me lo date un nome per Torino?” avrebbe detto rivolto al forzista Alberto Cirio, presente sullo stesso volo assieme a Antonio TajaniStefano Maullu. E a chi gli ha fatto notare che, almeno secondo le cronache, sul capoluogo piemontese era stata raggiunta l’intesa su Napoli al termine del derby di san Siro lui ha ribattuto: “Non piace ai nostri e anche a casa vostra ci sono problemi, forse conviene trovare una alternativa”. Parole “rubate”, che difficilmente potranno essere ripetute ufficialmente da un partito che in questa fase è interessato principalmente a blindare la candidatura di Alessandro Canelli a Novara, frutto di uno “scambio” politico avvenuto sul tavolo nazionale col Cav. La questione sarebbe stata affrontata anche nella periodica cena a Palazzo Grazioli con gli eurodeputati che si è tenuta ieri sera. 

 

Proprio per testare il polso di attivisti ed elettori, ma soprattutto per lanciare la candidatura di Canelli, Salvini ha pianificato un blitz in Piemonte per martedì: ancora in dubbio il passaggio da Torino, dove potrebbe svolgersi una conferenza stampa sui temi della sicurezza e dell'immigrazione, di certo sarà a Novara alle 21 nella sala congressi del Borsa. L’obiettivo è di compattare il partito anche in vista del congresso , dove si profila un testa a testa tra i due sfidanti: ieri Molinari si è presentato ai militanti torinesi nel quartier generale di via Poggio, un’occasione per tornare sulle ultime polemiche che l’hanno riguardato, a partire dal processo che lo vede coinvolto nella Rimborsopoli piemontese, questione sollevata dall'ex deputato Roberto Ceresa. Ha rivendicato la correttezza delle proprie azioni e si è scagliato (pur senza mai nominarlo) contro chi, come Gianluca Buonanno, sostenitore della Gancia, a fronte di 14mila euro di stipendio al mese non avrebbe avuto il coraggio di firmare la costituzione di parte civile nel procedimento sulle presunte firme false del Pd alle elezioni del 2014. Accuse che rappresentano plasticamente la spaccatura in seno a un partito chiamato a designare una nuova guida dopo 15 anni di satrapia targata Roberto Cota. Ieri Benvenuto e il capogruppo in Sala Rossa Fabrizio Ricca (indicato a suo tempo dal provinciale quale candidato sindaco a Torino) hanno ufficializzato il proprio sostegno al numero due di via Bellerio affiancandosi all'ex capogruppo a Palazzo Lascaris Mario Carossa, il deputato Stefano Allasia el'ex assessore (e parlamentare) Elena Maccanti, mentre l’altro consigliere comunale, Roberto Carbonero, si è recentemente schierato con la Gancia con la quale da tempo lavora un altro ex consigliere regionale Antonello Angeleri.  

print_icon

5 Commenti

  1. avatar-4
    00:04 Domenica 07 Febbraio 2016 moschettiere Il (vuoto) pneumatico docet

    Ma da Goodyear cosa mai ci si deve aspettare?

  2. avatar-4
    18:27 Venerdì 05 Febbraio 2016 Bandito Libero in effetti non costituirsi parte civile contro le Firme False del PD è da MESCHINI.

    SE è verp che Buonanno ha scelto così solo perché ha in uggia Cota e Molinari, ha toppato alla grande. Si comporta da meschino, che si serve della Lega per cercare la cadrega facile (che prima non ebbe nè da AN nè da FI e banda Rosso). Se invece è stato un disguido tecnico malignamente interpretato da altri, può ancora recuperare, perché infatti C'E' ANCORA TEMPO PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO LE FIRME FALSE DEL PD, prima dell'udienza del 12 (quindi ancora in udienza preliminare), senza aspettare l'apertura del dibattimento. E' intelligente Buonanno. Ci rifletta.

  3. avatar-4
    17:47 Venerdì 05 Febbraio 2016 Il pirla Grazie Riccardo per questo spiraglio di luce

    Chi ha creato una squadra del genere va premiato ... Si decisamente.... Manca il conte Dracula e joker poi siamo al completo. La domanda però sorge spontanea .... Cosa gli hai promesso per metterli tutti d'accordo .... Che te vai a fare l'onorevole e la regione continuano gestire la loro ???!!!!

  4. avatar-4
    17:25 Venerdì 05 Febbraio 2016 Wlalega2015 Un Molinari per una nuova lega.

    Beh il gruppo è decisamente Nell'insegna del rinnovamento Allasia Carossa Maccanti Benvenuto Ricca Cota Borghezio Cavallotto Montani finalmente il nuovo che avanza!

  5. avatar-4
    17:15 Venerdì 05 Febbraio 2016 motel alessandrini prego??

    Carossa chi? Quello dei famigli assunti (lecitamente) in vari staff regionali? Quello che aveva le cene di compleanno della moglie? Chi ha patteggiato,ridicolizzando il partito, dovrebbe avere il buongusto di levarsi dalle palle

Inserisci un commento