VERSO IL VOTO

Basta con il “Sistema Torino” Il centrodestra ci mette la firma

Decolla la petizione promossa da Vignale per chiedere le primarie: ci stanno anche Marrone (FdI) e l'ex forzista Rosso. Si profila un fronte comune anti-Napoli e contro gli inciuci. Crescono le azioni di Morano che si appresta a incontrare Berlusconi

“Più di cento firme in meno di due ore”. Esulta il consigliere regionale Gian Luca Vignale, al suo esordio in strada per chiedere primarie del centrodestra. Al mercato di corso Svizzera, dove l’esponente azzurro ha piazzato il proprio gazebo, non solo cittadini comuni ma anche esponenti politici: tra i primi a firmare il leader piemontese di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone e il Roberto Rosso, già nella mischia, a capo di un rassemblement di liste centriste. “Il grande successo di oggi – dice Vignale – è la dimostrazione che il popolo di centrodestra a Torino è presente e chiede di essere coinvolto ed ascoltato. Siamo ancora in tempo per ricompattare in una grande coalizione tutte le anime del centrodestra torinese”. Per questo, conclude, “ci auguriamo che i vertici di partito regionali e nazionali non siano sordi di fronte a tanto entusiasmo e siano pronti a cambiare strada indicendo le primarie. Solo così avremo possibilità di vincere o comunque arrivare al ballottaggio alle prossime elezioni torinesi”. Una petizione nata per dare voce ai cittadini e che si sta trasformando in un manifesto di dissenso verso la candidatura di Osvaldo Napoli. Voci che hanno raggiunto ieri lo stesso Silvio Berlusconi, impegnato a Palazzo Grazioli in una cena con gli europarlamentari. Su sollecitazione di Alberto Cirio, l'ex premier ha deciso di incontrare nei prossimi giorni (forse già martedì o mercoledì) il notaio Alberto Morano. Un rendez-vous accettato con senso della realpolitik anche dai due principali esponenti azzurri che finora si sono maggiormente opposti alla soluzione civica: la senatrice Maria Rizzotto (principale sponsor di Napoli) e il coordinatore regionale Gilberto Pichetto. E che la coalizione difficilmente chiuderà nel vertice, al momento ancora in agenda per lunedì prossimo, tra il Cavaliere, Matteo Salvini e Giorgia Meloni è testimoniato anche dalla battuta del leader leghista sul volo Francoforte-Roma con gli eurodeputati forzisti: “Allora me lo date un nome per Torino?”. Nel solco di un percorso civico lo stato maggiore di Palazzo Grazioli avrebbe anche previsto un contestuale incontro con Luca Olivetti, l'avvocato che per primo nel centrodestra ha dato avvio alla sarabanda elettorae.  

 

In quello che ormai appare come un fuoco di fila anche Rosso fa la sua parte, inviando una lettera a tutti i contendenti – potenziali e non – di Piero Fassino per chiedere “un fronte ideale contro il consociativismo, le clientele e i compromessi del Sistema Torino” contro “i trasversalismi occulti e taciti che inquinano la vita cittadina assimilando maggioranza e opposizione in un’unica indigeribile melassa”. La lettera, illusrtrata nel corso di una conferenza stampa al Caffé Dezutto, è inoltrata a Chiara Appendino (M5s), Giorgio Airaudo (Torino in Comune), Fabrizio Ricca (Lega Nord), Maurizio Marrone (FdI), Gian Luca Vignale (FI) e Morano. Tutti meno Napoli, “uno che, di fatto, deve al suo possibile rivale una parte del suo reddito” dice Rosso con riferimento all’incarico di presidente che il sindaco di Valgioie ricopre in Ancitel, controllata di Anci, grazie agli ottimi uffici di Piero Fassino. “Osvaldo fa bene a candidarsi – conclude Rosso – basta che si dimetta da Ancitel, ma senza moralismo di sorta, per chiarezza nei confronti dei cittadini”. Per Rosso “Torino deve tornare a essere una città normale, in cui l'opposizione e la maggioranza fanno ciascuno il proprio mestiere. Non propongo un'alleanza politica - puntualizza - ma un'alleanza sulle regole per dire stop a inciuci”. Alla fine della missiva la proposta di un incontro pubblico con tutti i destinatari “volto ad affermare, pur nella differenza delle nostre posizioni politiche e dei nostri ideali di riferimento, la nostra indisponibilità a far preservare questi metodi”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    09:26 Lunedì 08 Febbraio 2016 Cucciolone Sistema Torino = Partito Democratico

    Il Sistema Torino é la traduzione perfetta della Legalizzazione della Mafia. Non consente ai cittadini di determinare dei veri cambi di rotta della politica dei grossi gruppi imprenditoriali e di pressione.Non consente l'alternanza. Consolida per decenni gruppi di potere che generano nel corso degli anni corruzzione e malaffare. Torino ha da 40 anni lo stesso gruppo di amici a gestire la cosa pubblica (sinistra e destra che si spartiscono la torta ancora prima di entrare nella cabina elettorale).Torino puó cambiare. Torino puó cambiare solo se andrá al voto in massa e se cambierá TOTALMENTE il gruppo di AMICI DEGLI AMICI che blocca il cambiamento.

  2. avatar-4
    15:04 Sabato 06 Febbraio 2016 Palmiro T. Che patetica farsa...

    Viene da chiedersi: “Ma i mittenti della lettera dove sono stati negli ultimi venti anni? (Ad occupare un posto con la testa girata altrove, vista certa “pinguedine”?) E che atteggiamento hanno avuto quando, venti anni prima, la “voce dei cittadini” è giunta loro per denunciare quello che loro stessi ora pelosamente fingono di scoprire venti anni dopo?...”. Cari mittenti la festa per voi è finita. Basta, voi la vostra occasione ce l'avete avuta e l'avete consapevolmente sprecata. Punto. A Napoli a Fassino e ai loro peones, in Dio sperando, ci penserà il Mercato "che regola tutto "(no?...). E quello, dopo essere passato per tante case di cittadini torinesi, finalmente è arrivato alla soglia della vostra porta. Amen.

  3. avatar-4
    12:44 Sabato 06 Febbraio 2016 LucaDalessio Primarie

    Anche il Partito Liberale Italiano richiede di utilizzare lo strumento delle primarie per avere un candidato forte contro il Sistema di potere attuale.Luca D'AlessioSegretario PLI Torino e Provincia

  4. avatar-4
    19:49 Venerdì 05 Febbraio 2016 Bandito Libero Bella idea questa della lettera. Lo riconosco.

    In effetti se a questa accusa di consociativismo (da barboni) imperante assommiamo anche l'incredibile (e vergognoso) silenzio di Forza Italia sulle firme false di Chiamparino, nel partito di Berlusconi l'imbarazzo deve essere sempre più crescente...

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