Pdl, picchetto ai cancelli di Mirafiori
08:04 Domenica 27 Novembre 2011Domani sit-in davanti alla Fiat in vista del confronto con l’azienda in Sala Rossa. Lo promuove Marrone, figlio del consigliere di amministrazione del Lingotto. E chiedere direttamente a papi?
Sveglia all’alba per i berlusconiani torinesi. Domattina dalle ore 7 e un quarto davanti alla porta 7 dello stabilimento Fiat di Mirafiori sarà allestito un gazebo del Popolo della Libertà «per informare operai e impiegati sul dibattito che ha animato il Consiglio comunale di Torino circa i destini della loro fabbrica». Un sit-in decisamente inusuale – almeno per il centrodestra - a poche ore dalla seduta della Sala Rossa in cui si confronteranno amministrazione cittadina e vertici del Lingotto.
Il Pdl nell’inedita versione operaista è capitanato da Maurizio Marrone, consigliere e coordinatore vicario del partito. «I lavoratori devono sapere che il Pd e la maggioranza di centrosinistra che governa questa città li ha abbandonati – sentenzia -. Bocciando la nostra mozione che chiedeva di ottenere garanzie certe sulla produttività e l’occupazione a Mirafiori e votata da un’opposizione compatta, oltre che da Sel e parte del Pd, la maggioranza porta oggi la Città priva di una posizione forte e unitaria a tutela dei lavoratori ad un Consiglio aperto senza l’interlocutore principale e necessario, l’ad Marchionne». Sacrosanta protesta, giacché l’azienda si farà rappresentare dal responsabile delle relazioni industriali Paolo Rebaudengo. Ma essendo il buon Maurizio figlio del più celebre Virgilio Marrone, manager di primo piano della galassia finanziaria della famiglia Agnelli-Elkann e dal 2005 ad oggi nel board di Fiat, non faceva prima a chiedere direttamente a papà?



