Monge

Pd sconfitto, vince il Pisapia della Granda

Alle primarie per il sindaco di Cuneo il cattocomunista Garelli batte il favorito Rostagno. Male i candidati democratici. Affluenza record. Superati i 5mila votanti, il 12% degli aventi diritto. Surclassata persino Torino

NOMINATION Gigi Garelli

Cuneo come Milano. Anche nel capoluogo della Granda il Pd esce sconfitto dalle primarie. Vince Gigi Garelli, il Pisapia casalingo. Una batosta per Elio Rostagno, 64 anni, che pure si era già seduto sulla poltrona di sindaco tra il 1995 e il 2002. Gli elettori di centrosinistra hanno bocciato una candidatura che evidentemente sapeva troppo di minestra riscaldata. Il principale partito della coalizione paga anche l’estrema frammentazione della propria presenza: oltre a Rostagno correvano sotto le insegne democratiche Patrizia Manassero, 51 anni, attuale assessore al Bilancio, area diessina, che si piazza al quarto posto, e Giancarlo Boselli, 50 anni, vicesindaco in carica, ex socialista, fanalino di coda della competizione. Dopo il gran sconfitto si piazza con una buona performance Franca Giordano, 57 anni, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, sostenuta da Sel.

Questi i risultati definitivi: Garelli 1.456 preferenze (27,11%), Rostagno 1.186 (22,08%), Giordano 1.168 (21,75%), Manassero 961 (17,89%), Boselli 569 (10,59%).

 

Sarà quindi Garelli, 50 anni, professore di filosofia distaccato all’Istituto della Resistenza, appoggiato da Rifondazione e alcuni fuoriusciti del Pd, molto attivo nel volontariato cattolico, tra i protagonisti delle recenti battaglie referendarie. Ha vinto il candidato che più ha marcato la discontinuità con l’attuale giunta guidata da Alberto Valmaggia.

 

Le primarie cuneesi hanno fatto registrare un indubitabile successo: sono stati 5.308 (validi 5.258) i cittadini che si sono recati alle urne, circa il 12% dei 46.300  aventi diritto. Un record che ha surclassato persino Torino giacché nel capoluogo piemontese, lo scorso febbraio, poco più del 6% dell’elettorato  aveva espresso la propria preferenza. Il trend si è manifestato già nelle prime ore, raggiungendo i 3mila votanti già alle ore 13.

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