Cota flirta con Formigoni sull’asse padano
17:39 Lunedì 05 Dicembre 2011Le seconde file leghiste ricevono il presidente della Lombardia. Il governatore piemontese fa gli onori di casa (Bellerio) e scommette sull’alleanza con il Pdl. Ma niente macro-regione del Nord
Non è stato un vero e proprio summit. Lo stato maggiore della Lega si è defilato, il gran capo Umberto Bossi e i dioscuri Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno giusto assolto i doveri dell’ospitalità con un frettoloso “salutino”. È quindi toccato a Roberto Cota e al suo collega veneto Luca Zaia accogliere nel quartier generale di via Bellerio il governatore lombardo Roberto Formigoni. Presenti il vicepresidente della Giunta regionale della Lombardia, Andrea Gibelli, e il presidente del consiglio del Pirellone, Davide Boni. L’intento, almeno nei piani del Celeste ciellino, era quello di riaffermare la solidità dell’alleanza Lega-Pdl nei governi regionali e di rilanciarne le basi a livello nazionale. Ma l’incontro è servito, a quanto riferiscono fonti milanesi, a sondare il parere di Formigoni sull’idea della cosiddetta macroregione del Nord: il Carroccio vorrebbe fare un fronte comune tra tutte le Regioni settentrionali per sollecitare così più autonomia in chiave federalista da Roma. Bocche cucite sull’esito, anzi nelle strigate dichiarazioni rilasciate al termine il governatore ha affermato che proprio «non ne abbiamo parlato». Chissà.
«È stata un’occasione importante per scambiarci reciproche esperienze sul governo dei nostri territori», ha detto il presidente della Lombardia. «L’asse Bossi-Berlusconi c’è così come c’è anche l’asse tra Pdl e Lega. Nelle nostre Regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte la collaborazione tra Pdl e Lega va avanti. È una grande alleanza sul territorio, vogliamo ricostituire questa alleanza a livello nazionale in vista delle prossime elezioni politiche».



