VERSO IL VOTO

È Morano il candidato sindaco

Salvini rompe gli indugi e designa il notaio a sfidante di Fassino. Dopo una pazzotica giornata di trattative, con continui ribaltamenti di decisioni, il leader leghista toglie Torino dal calderone romano. Ora tocca a Forza Italia la scelta se convergere

Alla cena che tra poco dovrebbe (forse, chissà…) sancire la riunificazione del centrodestra con un “grazie, ma abbiamo scherzato” indirizzato da Silvio Berlusconi a Guido Bertolaso e la capitolazione del Cavaliere su Giorgia Meloni a Roma (forse, chissà…), arriva come un fulmine in piena tempesta la decisione di Matteo Salvini, impegnato a Grosseto. Ma, la novità, è che nell’accordo (forse, chissà…) non ci sarà Torino. È stato lo stesso leader leghista nella città toscana a rompere gli indugi – dopo che si è rotto altro, commentano i suoi – e dare il via alla raccolta delle firme per la candidatura sotto la Mole del notaio Alberto Morano. Che, a questo punto, diventa ufficiale e con lo spadone dell’Alberto da Giussano poggiato sulla testa. La decisione – a quanto pare irrevocabile – di Salvini arriva dunque a pochissime ore dalla cena di Babette nella dimora romana di Berlusconi, il quale non più tardi di ieri aveva riconfermato piena e indiscutibile fiducia all’ex capo della Protezione Civile che uscendo dall’incontro aveva ostentato trionfante “l’appoggio incondizionato” di Silvio.

 

Nelle stesse ore un sondaggio di Alessandra Ghisleri confermava il baratro verso il quale Forza Italia sarebbe andata seguendo l’indicazione del Sultano di Arcore. Bertolaso viaggia tra il 7 e il 10 percento, la sentenza della sondaggista. La Meloni da sola riesce ad andare al ballottaggio: è la botta finale. Sotto la Mole le cose non vanno affatto meglio, anzi: l’Osvaldo Napoli, sul quale hanno puntato le loro carte le amazzoni del cerchio tragico, arriverebbe a malapena al 4%, facendosi bagnare il naso dal notaio, neofita della politica che però in queste settimane sarebbe riuscito a macinare consensi, inaspettatamente.

 

Su Berlusconi da tempo premono i fautori della ricucitura con la Lega, a incominciare dal governatore ligure Giovanni Toti e non pochi altri che non nascondono il rischio sempre più concreto della catastrofe se si andrà avanti sul nome dell’uomo che accorreva sui disastri e adesso rischia di esserne egli la causa. I tempi subiscono un’accelerata, le voci di un accordo vicino rimbalzano e prendono sempre più consistenza. Ma il segretario della Lega, se è pronto a incassare la convergenza sulla Meloni come un successo anche personale, non pare intenzionato a tenere ancora legate altre città all’evolversi della questione romana. Tanto più Torino, dove i berluscones rischierebbero di avere la via spianata su Napoli solo in virtù del via libera dato da Berlusconi alla Meloni non certo con convinzione, ma solo come estremo salvagente per un partito altrimenti destinato ad affogare in una pozzanghera di voti sul Tevere. E poi Salvini, in fondo, come ha confessato ai suoi più vicini è “stanco” di tutte le manfrine e le piccature di Berlusconi. Insomma se a Roma stasera di chiuderà, forse, sulla Meloni evitando la disfatta azzurra e una rivolta interna al partito, da Grosseto il leader leghista manda a dire ai suoi che si parte con la raccolta delle firme per Morano. Il ragionamento è semplice: “Basta aspettare e andare dietro alle bizze” (di Berlusconi), che poi magari quella di stasera va a finire in una cena delle beffe. 

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9 Commenti

  1. avatar-4
    00:25 Venerdì 22 Aprile 2016 moschettiere Un po' di pudore, please

    Preciso - a vantaggio di chi ha certi pruriti - che io non ho mai mangiato in nessun piatto (Lega o Bossi) che non sia stato il mio.Ciò detto, ribadisco che i vari Trota, Belsito e company sono personaggi che mi provocano la nausea, come anche coloro che li difendono. Per finire, chi costruisce una bella nave (che peraltro non ha portato sostanziali vantaggi al popolo italiano, al di fuori degli indubbi vantaggi ai propri rappresentanti istituzionali) ma poi la conduce sugli scogli... resta solo il naufragio! "Roma ladrona" neppure Borghezio (il che è tutto detto!) ha avuto il coraggio di sostenerlo, dopo le malefatte dei vertici...

  2. avatar-4
    20:26 Giovedì 21 Aprile 2016 Bandito Libero sciaquati la bocca coll'acido solforico prima di parlare male di Bossi!

    ma hai una vaga idea di chi sia stato Bossi, da dove sia partito, cosa abbia costruito e che, dal NULLA, è comunque un uomo che è entrato nella Storia. Salvini è grandissimo, è indubbiamente il futuro, ma non sproloquiare su Bossi, non sputare nel piatto in cui hai mangiato.

  3. avatar-4
    16:20 Giovedì 21 Aprile 2016 moschettiere Per inciso

    Che Salvini non sia Bossi, non mi pare un dramma. Anzi, visti i vari Trota, Belsito e company, compreso l'epilogo al 2% come dato in prospettiva!

  4. avatar-4
    16:09 Giovedì 21 Aprile 2016 moschettiere Morano minor malus

    Sono pure io del parere che Morano non è - e non sarà - la perla che spunta inattesa dal sughetto alle ostriche... ma la piazza al momento non offre nulla di meglio. E Napoli onestamente è da sempre improponibile. Personalmente (ma sono stato inascoltato) avrei impostato le cose con un tentativo serio di coagulazione del centrodestra su Rosso. Non facile, ma non impossibile. E Berlusconi lo si doveva lasciare a inseguire i suoi voli onirici... poi sarebbe venuto a Canossa al primo sondaggio. Ma le cose sono andate diversamente e si deve prendere atto della realtà attuale. Vedremo nelle prossime ore.

  5. avatar-4
    09:44 Giovedì 21 Aprile 2016 equazionedicampo Che pena

    Il Felpa, tanto vicino ai bisogni della gente comune chi designa? Un NOTAIO !

  6. avatar-4
    09:34 Giovedì 21 Aprile 2016 daniele galli come anticipato scaricano Bertolaso

    del resto praticare prove di forza senza numeri e serie prospettive è da funamboli. Giustamente Torino meriterebbe di essere il cardine per sperimentare una ritrovata aggregazione del cdx, solo se si ponesse al centro dell' attenzione quel 30 % di fuggitivi da FI, in parte ora rappresentati dal civismo e non la solita boria di chi sondaggi alla mano ,rappresenta ben poco. Rosso che mi sembra molto concreto a fronte di quale progetto dovrebbe decidere diversamente, il notaio ?,ahimè non è Brugnaro ......

  7. avatar-4
    00:44 Giovedì 21 Aprile 2016 moschettiere Positivo

    Ottimo. Ora attendiamo che dopo la cena delle beffe il Berlusca annunci ufficialmente lo scaricamento di Bertolaso. Segue il ricompattamento di Storace e a Roma siamo a posto. Tutto come da sempre auspicato. Su Torino speriamo che Napoli venga rottamato e che Rosso (Red Doc) accantoni velleità personali, a vantaggio del centrodestra: non basta per vincere, ma per riprendere un ruolo, si!

  8. avatar-4
    23:53 Mercoledì 20 Aprile 2016 Wlalega2015 meglio un dito in culo

    Berlusconi se devi convergere vai su Rosso ma no Salvini è una persona innafidabile uno che sta portando la lega contro un muro in cemento, una persona pronta voltarti le spalle x un tozzo di pane come tutti i suoi burattini che lo circondano. Lui non è Bossi è un poverino con le ore contate. Lascia stare uno così uno che non sa cosa sia lavorare e vuole vivere di sola politica quando i pecoroni della lega si svegliano lo scaricano. Te Silvio non Sofri e hai le spalle larghe x continuare anche senza la brutta coppia del Renzi nostrano di turno ( Salvini )

  9. avatar-4
    22:35 Mercoledì 20 Aprile 2016 silvioviale KAISER

    Salvini non salva un kaiser.

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