PALAZZO CIVICO

A Torino il Pd tiene famiglia

La cooperativa guidata da Donatella Genisio, sorella della consigliera dem in Sala Rossa, ottiene l'incarico (da 200mila euro) per tenere sotto controllo i servizi offerti dall'Amiat. Intanto la Tari non scende e Marrone (FdI) annuncia un esposto alla Procura

Costi alti, un servizio non sempre eccellente e qualche “aiutino” agli amici o, in questo caso, ai parenti di chi amministra la cosa pubblica. È il quadro che emerge nel giorno in cui si discutono i piani tariffari del Comune di Torino e in particolare, per quanto riguarda la tariffa sui rifiuti, spunta un affidamento dato alla cooperativa Eta Beta per 231.800 euro per “servizi di controllo delle prestazioni erogate da Amiat” come si legge nella determina dirigenziale dell’11 maggio di un anno fa. Insomma, deve verificare che i servizi vengano erogati secondo i criteri e gli obiettivi stabiliti da Palazzo Civico. E chi c’è a gestire la Eta Beta, che è stata scelta tra sei coop seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa? La legale rappresentante è Donatella Genisio, sorella di Domenica Genisio, consigliera comunale del Pd, proveniente dalla Margherita, e moglie di Paolo Girola, ex caporedattore della Rai oggi direttore del settimanale cattolico Il Nostro Tempo. Peraltro anche Donatella, figlia di Michele Genisio stretto collaboratore di Carlo Donat-Cattin, ha trascorsi politici, essendo stata per anni il volto “giovane” della Dc subalpina. Tanto basta per far partire alla carica il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, che annuncia un esposto alla Procura: “Molti cittadini si chiederanno perché la tariffa rifiuti a Torino è la più alta d’Italia, glielo spieghiamo noi e partiamo dal fatto che Amiat esternalizza il 10 per cento dei servizi di raccolta rifiuti e pulizia delle strade”. Si tratta complessivamente di lavori per 13,7 milioni di euro su un costo complessivo del servizio che si aggira attorno ai 160 milioni. E chi sono i soggetti terzi? “Solo ed esclusivamente cooperative sociali, tutte rigorosamente di area cattolica di sinistra” denuncia Marrone.

 

LEGGI LA DELIBERA SULLA TARI 

 

La cooperativa Eta Beta era finita nel mirino già all’inizio della consiliatura, poiché compariva in quell’ormai celebre cd in cui erano presenti tutti gli affidamenti diretti di Palazzo Civico, i cosiddetti “sottosoglia”. Che la famiglia Genisio sia tradizionalmente vicina agli ambienti cattolici della politica subalpina è cosa risaputa: non a caso la figlia della consigliera Genisio, Sabina Mauro, lavora presso l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte con Antonio Saitta (altro esponente di spicco dell’area cattolica del Pd), dopo aver affiancato per anni l’ex consigliere (oggi senatore) Stefano Lepri. Il nesso tra questa rete di rapporti - che si estende a una serie di altre cooperative “bianche” – e il costo delle tariffe è decisamente ardito, di sicuro tutto da dimostrare.   

 

In particolare è il servizio di raccolta rifiuti dai mercati rionali a pesare per ben 9,8 milioni di euro sulle esternalizzazioni di Amiat in favore delle coop sociali: “Facile – secondo Marrone - capire come mai la Tari imposta agli ambulanti torinesi sia la più salata rispetto a quella pagata dai colleghi che lavorano nelle altre città, facile capire perché la giunta Fassino impedisca qualunque forma di autogestione del servizio chiesta con insistenza dagli ambulanti stessi”. Durante il Consiglio odierno, anche il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca ha sottolineato la sproporzione della Tari per i banchi alimentari tra Torino e le altre città italiane. Sotto la Mole il costo medio è di 5.190 euro, a Milano 367 euro, a Roma 761, a Napoli 722.  

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4 Commenti

  1. avatar-4
    03:30 Giovedì 28 Aprile 2016 gattonero ma quale sistema Torino??

    È il sistema Italia. Non leggete i giornali? Nessuna forza politica ne è esclusa, dalle Alpi alla Sicilia i metodi sono quelli descritti nell'articolo e qui, si tratta di bazzecole. Avete presehte cosa succede a Roma???? La puzza di marcio è ormai insopportabile e all'orizzonte non c'è NULLA.

  2. avatar-4
    20:59 Mercoledì 27 Aprile 2016 Bandito Libero Si scrive Marrone, si legge Sinistra PD (ex diessini..)

    Sono talmente tali e tante le informazioni in mano a Marrone, e soprattutto molto precise e dettagliate, che, pur non volendo togliere nulla al merito del giovane 'fratellino', sono abbastanza certo che il 'mandante' di questo siluro ai 'cattolici' (cattolici ma poco francescani..) piddini sia da ricercare sempre dentro il PD, tra i post-diessini, magari tra qualcuno che sponsorizzava un'altra cooperativa concorrente di matice, diciamo così, più laica e meno catto-comunista.. Tutto ciò premesso, plauso a Marrone per avere colto la palla al balzo ed aver ficcato un bel tizzone rovente in campagna elettorale. Bravo. Una domanda però la devo fare al redattore; leggo: "..Donatella Genisio, sorella di Domenica Genisio, consigliera comunale del Pd, proveniente dalla Margherita, e moglie di Paolo Girola, ex caporedattore della Rai oggi direttore del settimanale cattolico Il Nostro Tempo. Peraltro anche Donatella ha trascorsi politici, figlia di Michele Girola.." Ma questi Girola si accoppiano tra di loro come in Val Pellice??! O c'è un errore? Ed ancora, se Domenica Genisio è sposata con un Girola, come mai sua figlia si chiama Mauro di cognome? Precedente matrimonio?

  3. avatar-4
    17:44 Mercoledì 27 Aprile 2016 usque tandem Ma che dici Giulio...

    Il Sistema Torino non esiste, è una diceria creata da un complotto demoplutogiudaicomassonico.... Parola di Sergio e Piero.... :-)

  4. avatar-4
    17:35 Mercoledì 27 Aprile 2016 Giulio Definizione corretta

    Sistema. s.m. plur:"sistemi". Rapporto riservato pattizio tra persone dei due sessi, residenti s Torino, finalizzato al vantaggio economico reciproco. Detto anche "sistema torino".

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