DECADENCE

Forza Italia, c’eravamo tanto a(r)mati

Volano stracci tra i berluscones di Novara. Sotto accusa il voltafaccia del segretario Sozzani che ha rotto l’alleanza con la Lega. Un nutrito gruppo di dissidenti dà vita a una lista in appoggio del candidato sindaco del Carroccio Canelli

Uno: “Hai svenduto Forza Italia a una lista civica”. L’altro: “Venduti da tempo, bella coerenza”. C’eravamo tanto a(r)mati in Forza Italia, a Novara. È una piccola esplosione nucleare, o ancor più una fragorosa implosione che pare annunciarne altre e altrove nel  partito di Silvio Berlusconi, quella scatenata dal coordinatore provinciale Diego Sozzani e dall’ex capogruppo in consiglio comunale (rimasto solo) Gerardo Murante. Il primo finisce bersaglio delle accuse del secondo per aver negato l’alleanza con la Lega e strettone una con la lista di Daniele Andretta, già nel Pdl e Ncd, che sarà il candidato sindaco. Ma ancor prima che Murante uscisse allo scoperto senza risparmio di giudizi al vetriolo, era stato Sozzani ieri a catalogare gli azzurri rimasti fedeli al patto con il Carroccio e a sostegno di Alessandro Canelli, come coloro che “erano già dei venduti tempo fa. Bella coerenza, la loro: dopo essersi lamentati dell’imposizione di Salvini sul nome di Canelli, sono passati dall’altra parte”.

 

Quale sia la parte giusta rimane un rebus: nelle truppe del coordinatore provinciale si parla degli “altri” ovvero di Murante e della pattuglia di lealisti nei confronti della Lega (Valter Mattiuz, Luca Bordini, Guido Guidotti e Roberto Omarini) che ha dato corpo alla lista Forza Novara come di “fuoriusciti”. Etichetta che l’ex capogruppo rifiuta con decisione: “Sono iscritto a Forza Italia e lo resto. Di uscire non ci penso proprio, se vogliono che lo faccia devono cacciarmi”. Ecco, se per caso il coordinatore regionale Gilberto Pichetto si sentisse a corto di grane, ne ha un’altra – l’ennesima – bell’e pronta.

 

Che a Novara le cose tra i berluscones non andassero per il verso giusto lo si sapeva da tempo, da quando Sozzani ha incominciato a fare di tutto per contrastare il candidato leghista e far saltare quello che sarebbe dovuto essere un patto per cercare di impedire al piddino Andrea Ballarè di fare un altro giro come sindaco. Che finisse in una lite in famiglia, con tanto di piatti rotti, beh qualcuno aveva sperato fino all’ultimo di evitarlo. Si erano mossi pezzi da novanta come il governatore ligure Giovanni Toti, era sceso in campo l’europarlamentare Alberto Cirio, ma niente da fare. Nel Carroccio lo avevano capito anche se Pichetto ha continuato per settimane a rassicurare il segretario regionale leghista Riccardo Molinari spiegando che poi sarebbe andato tutto a posto. Dove, invece, è andato tutto non lo si può dire per decenza, ma si capisce.

 

Le ragioni? Anche in questo caso arrivano dai due fronti e sono l’ennesima ragione di scontro. “Sozzani, con la sua innaturale scelta di svendere Forza Italia ad una lista civica, ha sfasciato il partito stesso: per questo motivo abbiamo deciso di rinunciare alla candidatura in Forza Italia – spiega Murante -  e di confluire in una nuova lista civica che si chiamerà Forza Novara e di sostenere il candidato sindaco del centrodestra Canelli insieme a tanti altri amici ex Forza Italia che in queste ore hanno deciso di entrare in maniera convinta a far parte della coalizione di moderati”. Poche ore prima era stato proprio l’ex presidente della Provincia, oggi consigliere regionale a dire che “noi con coerenza proseguiamo il nostro cammino” rivendicando che “per la prima volta anche Forza Italia a Novara ha potuto scegliere il proprio candidato senza alcuna imposizione o veto. Ed abbiamo scelto il meglio, ovvero chi ci permetterà di andare al ballottaggio e vincere le prossime elezioni”. Che Andretta sia sempre stato il meglio per Sozzani è dura da sostenere: basta andare indietro e ricordare qualche dichiarazione non certo entusiastica del coordinatore provinciale quando ancora tirava fuori dal cilindro quale candidata Anna Maria Mellone e corteggiava senza successo il Fratello d’Italia Gaetano Nastri.

 

“La scellerata e suicida decisione di Sozzani di appoggiare una coalizione perdente anziché dar vita a un centrodestra coeso che possa mandare a casa un centrosinistra che in cinque anni ha fatto solo del male alla città è alla base della nostra scelta” ribatte Murante. “Gli elettori di Forza Italia devono sapere che l’unica coalizione in grado di riportare al governo di Novara i moderati è quella formata da Lega Nord, Fratelli d’Italia-An, Con noi per voi (dell’ex assessore Silvana Moscatelli, ndr) di e Forza Novara”. All’ormai avversario Sozzani riserva un ruolo: “raggiungere il suo obiettivo, ovvero giocare a perdere perché la sconfitta del centro destra sarebbe la sua vittoria”. Parole sibilline che rimandano a quell’ombra verdiniana di un Patto del Nazareno in versione novarese. La guerra è aperta, i colpi ad alzo zero. E il bello ( dipende dai gusti) è che è tutto tra le pareti domestiche.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    09:33 Giovedì 28 Aprile 2016 moschettiere Morte annunciata

    La mancanza di commenti la dice lunga sulla desolazione del campo. FI è in pieno disfacimento. Ancor peggiore di quanto appare. Ora tutti comprendono (spero) quello che molti affermavano da tempo...

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