VERSO IL VOTO

“Le corporazioni stanno con Fassino” 

Gli ordini professionali tutti riuniti al cospetto del sindaco per discutere della Torino che verrà. Ma a un mese dalle elezioni l'incontro "sa tanto di marchetta elettorale" polemizzano Morano e Rizzo. D'altronde buona parte di loro sono già stati arruolati

L’equazione dà sempre lo stesso risultato: se ci sono di mezzo ordini professionali e politica la polemica è assicurata. È successo all’incontro tra i candidati a sindaco con gli architetti (dove Giorgio Airaudo se n’è andato sbattendo la porta dopo il rifiuto degli organizzatori a far intervenire il suo assessore in pectore all’Urbanistica) ed è capitato anche con il rendez-vous che ha visto protagonisti i rappresentanti di tutte le professioni cittadine nella sede degli ingegneri in via Giolitti. Ufficialmente si discute del piano strategico “Torino Metropoli 2025”, uno dei tanti soporiferi convegni sulla città che verrà, ma c’è chi ha storto il naso a fronte di un invito rivolto esclusivamente al sindaco Piero Fassino, che però “a un mese dalle elezioni è, o almeno dovrebbe essere, un candidato come tutti gli altri” dice Alberto Morano a capo della coalizione composta da Lega Nord e Fratelli d’Italia (oltre a un paio di liste civiche). Così, sentito l’odore di marchetta elettorale, lo stesso Morano, assieme a un altro candidato sindaco, Marco Rizzo, ha manifestato il proprio silenzioso dissenso presentandosi all’incontro e prendendo posto tra il pubblico.

 

Ma d’altronde come si può chiedere equidistanza a un mondo – quello delle professioni – che vede una parte dei propri vertici impegnati in prima persona nella causa del centrosinistra? Tra i destinatati dall’invito congiunto inoltrato dal direttore di Torino Strategica Anna Prat e dal presidente della Consulta degli Ordini e Collegi Bruno Sparagna compaiono, infatti, il numero uno dei farmacisti Mario Giaccone, consigliere regionale chiampariniano e animatore della lista civica pro Fassino, Alessandro Lombardo, presidente degli psicologi, candidato con i Moderati, principale alleato del sindaco. E poi il capo dei notai subalpini, quel Giulio Biino che in un primo tempo veniva considerato tra i papabili per una corsa a capo della coalizione di centrodestra, e poi si è ritirato in buon ordine prima di apporre la propria “preziosa” firma sull’atto di costituzione del Polo del Novecento i cui principali soci sono Palazzo Civico e Regione Piemonte. Dopotutto se è vero che le professioni (o corporazioni) sono tra i principali elementi di conservazione dell’ordinamento sociale non possono far altro che porsi a garanzia della continuità, ottenendo in cambio il riconoscimento di una politica che un giorno ne minaccia la soppressione e quello dopo li blandisce e ne chiede il sostegno.    

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6 Commenti

  1. avatar-4
    16:01 Sabato 07 Maggio 2016 MRABRN pluriliste

    solo in nord africa ci sono piu liste che da noi--un esame di coscienza un autocritica si impone --ritenete in questo modo di essere dei democratici?? o non vi pare di far parte della peggior specie di anarchici?

  2. avatar-4
    12:57 Sabato 07 Maggio 2016 pericle Umma...

    ...umma.

  3. avatar-4
    10:10 Sabato 07 Maggio 2016 Palmiro T. Torino Metropoli 2025?

    Chi sa se avranno parlato della filosofia di Uber applicabile a molte corporazioni e alla tecnologia Blockchain (Disruptive innovations, no?...) applicabile in modo particolare a notai, magistrati ed avvocati. E una bella direttiva Bolkestein applicabile a tutti loro assicuratori e promotori finanziari compresi?...Chi sa...

  4. avatar-4
    01:18 Sabato 07 Maggio 2016 gastone SISTEMA TORINO

    SISTEMA TORINO!!! Questo è l'anno cruciale: o lo si scardina oppure tutti per sempre sottomessi alla dittatura della sinistra più bieca e inchivardata con i poteri forti in Italia

  5. avatar-4
    23:20 Venerdì 06 Maggio 2016 usque tandem Non sa tanto. .

    È MARCHETTA E BASTA....

  6. avatar-4
    18:49 Venerdì 06 Maggio 2016 brizo Tutti a sx

    Tutte le lobby ed i poteri forti stanno a sinistra!Alla faccia della democrazia

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