VERSO IL VOTO

Morano scopre gli altarini
“Chi vota Napoli vota Fassino”

Il candidato civico del centrodestra alza il tiro sull'esponente di Forza Italia che ha già annunciato il suo sostegno al sindaco piddino in caso di ballottaggio. "L'avevamo detto, non è lui l'alternativa al governo del centrosinistra"

Il re (di Valgioie) è nudo. Abbronzato, sorridente, pimpante, ma come nella pubblicità di qualche anno fa di un famoso olio solare scopre le chiappe. Se poi è egli stesso a togliersi l’ultimo velo e rivelare la sua scelta (nell’eventuale ballottaggio) a favore di colui che dovrebbe essere l’avversario, beh allora altro che gioco facile per Alberto Morano nell’attaccare, come fa, Osvaldo Napoli. “Ha confermato quel che vado dicendo da tempo” spiega il professionista sceso in campo per le comunali come civico e poi appoggiato da Lega e Fratelli d’Italia. Dovesse riproiettare le slide con cui aveva presentato la sua candidatura nelle settimane passate, probabilmente in una di esse aggiungerebbe proprio la fotografia di Napoli, magari accanto all’attuale e ricandidato primo cittadino. In quella slide Morano aveva scritto: “Forza Italia a Torino non è alternativa a Fassino”. Parole scolpite sulla pietra e, oggi, a detta del notaio “addirittura firmate dallo stesso Napoli”. Che, nella trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, dinanzi alla domanda su chi voterebbe al ballottaggio tra l’ultimo segretario dei Ds e la prima donna del M5s a correre per Palazzo Civico, ha subito escluso lei, Chiara Appendino, e puntato con decisione verso il caro amico Piero.

“Lei da chi preferirebbe venire operato, da un professionista o da un dilettante? Da un primario oppure da un chirurgo estratto a sorte?", la risposta dell'allegro chirurgo di Giaveno che dopo qualche ore dall'ncauta affermazione tenta di metterci una pezza, accreditando se stesso quale possibile concorrente al secondo turno. Musica per le orecchie di Morano. Il quale, ancor prima dell’esito che uscirà dalle urne, si prende già una bella rivincita – spendibile con l’elettorato moderato – sui veti che arrivarono proprio da parte di Forza Italia e, soprattutto dall’ex onorevole Macario impegnato per settimane a conquistare e poi difendere la sua candidatura per una poltrona in Sala Rossa. “Pazienza dire che Fassino sarebbe stato un ottimo Presidente della Repubblica – osserva il notaio, ricordando l’endorsement di Napoli nei confronti del Lungo ai tempi delle dimissioni di Giorgio Napolitano – ma qui si arriva all’inimmaginabile, anzi no: a quello che era proprio immaginabile e da noi previsto” si corregge, intingendo la freccia nel curaro. “Dice di voler sconfiggere il centrosinistra e poi alla prima occasione spende elogi, peraltro non per la prima volta, nei confronti di Fassino. Bene: in questo modo chi vota per l’alternativa al sistema sa cosa scegliere” aggiunge portando acqua al suo mulino.

“Dobbiamo ancora votare e lui già guarda al ballottaggio in favore di Fassino” continua il candidato civico che certo non è morbido neppure con la probabile protagonista del secondo turno: “La Appendino non è persona adatta, non ha programmi chiari e poi dopo quel che stiamo vedendo ogni giorno accadere nel Movimento Cinque Stelle, Dio ce ne scampi”. E scontato è il ritorno in auge, tra i sostenitori del notaio, dell’ulteriore immagine di Napoli. Non quella da lui descritta come “l’Alfio Marchini di Torino”, bensì  il “miglior candidato di Fassino”, ovvero l’ex parlamentare azzurro – peraltro ormai una sorta di arredo del Transatlantico di Montecitorio dove soggiorna con più frequenza di certi deputati in carica – che sta alla presidenza di Ancitel, ramo della potente Anci presieduta dal sindaco . Il giaguaro dem non lo smacchia più nessuno. In compenso, a Torino, ha trovato un amico.

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