ECONOMIA DOMESTICA

L’industria riaccende i motori

Inizio d'anno positivo per il comparto manifatturiero: crescita del 2,2% nel primo trimestre. Aumentano anche gli ordinativi, in particolare sul mercato estero, e i fatturati. Tutte le province coinvolte, performance brillante del Vco

L’industria piemontese si rimette in moto. Nel primo trimestre del 2016 la produzione manifatturiera regionale ha manifestato complessivamente un risultato positivo, registrando una crescita del 2,2% rispetto ai primi tre mesi del 2015. Un risultato particolarmente positivo se si considera che ha coinvolto la quasi totalità dei settori e delle realtà territoriali. Lo rileva la 178ª indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit in collaborazione con gli Uffici studi delle Camere di commercio provinciali.

Un buon avvio non solo per la crescita della produzione industriale, ma con risultati incoraggianti anche per tutti gli altri principali indicatori analizzati. In particolare si evidenzia come gli ordinativi crescano sia sul mercato interno (+1,7%), sintomo di una vera ripresa dei consumi, sia, in misura elevata, su quello estero (+8,6%). Il periodo gennaio-marzo mostra anche trend positivi per il fatturato: quello totale segna un +1,3%, mentre la componente estera si sviluppa del 2,5%. Va, inoltre, sottolineato come, sebbene si sia ancora lontani dai livelli pre-crisi, il grado di utilizzo degli impianti stia progressivamente aumentando e abbia raggiunto il 64%.

Numeri che, a detta del presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello “conferma i segnali di ripresa emersi negli ultimi due anni. Particolarmente confortante è il buon risultato conseguito dalle micro imprese, che rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto produttivo regionale e che più delle altre avevano scontato gli effetti della crisi. La nostra economia si sta rimettendo in moto: il Sistema camerale piemontese è pronto a sostenere e accompagnare questa ripresa, mettendo a disposizione delle imprese servizi di promozione, formazione imprenditoriale, supporto all’internazionalizzazione e percorsi di valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali”.

L’andamento riguarda la quasi totalità dei principali comparti. Si collocano al di sopra della media regionale le variazioni registrate dalle industrie elettriche ed elettroniche (+8,9%), dal comparto dei metalli (+5,7%) e dall’industria del legno e del mobile (+2,3%). Sempre in positivo, ma con crescite meno intense, le industrie della chimica-gomma-plastica (+1,2%), quelle alimentari e delle bevande (+1,1%) e le aziende del tessile-abbigliamento (+0,4%). Sostanzialmente stazionarie le dinamiche evidenziate dalla meccanica (+0,1%) e dai mezzi di trasporto (-0,2%). Nel trimestre in esame ha fornito un contributo negativo al risultato complessivo la produzione dell’aerospaziale, che tuttavia ha evidenziato ottimi risultati in termini di ordinativi interni ed esteri. Una sostanziale stazionarietà ha caratterizzato la produzione di autoveicoli, mentre ha registrato la componentistica autoveicolare una crescita produttiva.

Nel I trimestre 2016, ad eccezione della sostanziale stazionarietà evidenziata dalle imprese della provincia di Asti (-0,5%), tutte le realtà territoriali hanno registrato incrementi della produzione industriale. La performance più brillante è stata realizzata, dal Verbano Cusio Ossola: le imprese manifatturiere di questa provincia hanno vissuto, infatti, un incremento produttivo dell’8,4%. Al secondo posto troviamo Alessandria, con una variazione tendenziale positiva dell’output prodotto del 4,5%. Decisamente positivi appaiono anche i risultati registrati da Vercelli, che evidenzia un incremento produttivo del 3,1%, e Biella, la cui produzione manifatturiera cresce del 2,6% rispetto ai primi tre mesi dell'anno precedente. La Provincia Granda, dopo gli ottimi risultati nel 2015, realizza ancora una volta una variazione positiva della produzione industriale (+1,9%). In crescita dell’1,3% il capoluogo regionale e il novarese.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:01 Lunedì 23 Maggio 2016 capkirk Come no!

    Piemonte, la crisi non è ancora finita: nel 2016 riparte la cassa integrazione Il rapporto della Uil: +14,5% pari a 57mila lavoratori

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