Forza Italia
VERSO IL VOTO

Forza Italia, v(u)oto a perdere

Sale il nervosismo nelle file berlusconiane, i sondaggi sono impietosi e il capogruppo azzurro della Camera, il milanese Romani, invita Lega e Fratelli d’Italia a boicottare Morano. "Con Napoli andiamo al ballottaggio", già e gli asini volano

Dal voto utile a quello inutile. Questa la paradossale parabola del centrodestra torinese. “Osvaldo Napoli l’unico voto utile per portare il centrodestra al ballottaggio'”, ha affermato a sprezzo del ridicolo il capogruppo dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, intervenuto questa sera a Torino a sostenere il candidato sindaco azzurro. Reclutato a dar man forte alle retrovie berlusconiane un poco in disarmo, l’ex tycoon delle tv private noto per aver lanciato nell’etere la trans Maurizia Paradiso ha fatto un appello a Lega e Fratelli d’Italia: il voto al civico Alberto Morano “è un voto inutile, un voto buttato via”, tanto vale convergere sull’ex onorevole – lo stesso che, a suo dire, lo assediava fin nei bagni di Palazzo Madama pur di strappare la nomination –, “in questo modo arriveremo facilmente al ballottaggio apparentandoci con gli stessi alleati e mandando finalmente a casa chi amministra questa città da decenni in maniera fallimentare”. Magari è vero, chissà, di certo sarebbe opportuno che lo spiegasse meglio al “suo” candidato, non propriamente un pugnace oppositore di Piero Fassino.

Secondo Romani la divisione della coalizione sotto la Mole è esclusivamente dettata da ragioni nazionali: “Purtroppo Torino ha subito la ritorsione degli amici alleati della Lega nord e di Fratelli d’Italia, che hanno scelto un candidato sindaco alternativo a Napoli, come ripicca per il mancato accordo a Roma, poiché lo stesso Napoli era stato scelto in rappresentanza di tutto il centrodestra in accordo con tutti”, ha affermato, sebbene sia Matteo Salvini sia Giorgia Meloni abbiano più volte smentito che si fosse raggiunta una convergenza sull’ex sindaco di Valgioie. Anzi, a voler proprio essere precisi, persino lo stesso Silvio Berlusconi in almeno due occasioni – da Bruno Vespa a Porta a Porta e nel corso di una manifestazione nella Capitale – ne aveva escluso la candidatura. Ma tant’è.

Interrogando la sfera di cristallo o, forse le viscere del centrodestra rantolante, Romani ne ha tratto favorevole aruspicina: i sondaggi, che prevedono il ballottaggio tra il sindaco in carica, Fassino, e la candidata del M5s Chiara Appendino, “saranno smentiti”. Perbacco. “Mi aspetto sorprese straordinarie, la partita è apertissima”, ha aggiunto. Quanto a Roberto Rosso, ex coordinatore regionale di Forza Italia e in corsa per Palazzo Civico con una sua lista, Romani ha chiosato: “Non esiste. Ignoriamo quelli che non appartengono più alla sfera politica”. Forse più che al volo degli uccelli nel cielo di Arcore l’ex ministro dovrebbe tenere conto dei numeri della Alessandra Ghisleri, non propriamente benauguranti per la sua formazione. Certo la lotta per conquistare il podio del miglior perdente è poco gratificante, ma da qui a cadere nel ridicolo è davvero un passo.

A cena con Napoli

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