VERSO IL VOTO

Airaudo a Renzi: “Siamo a Torino non a Detroit”

Reazione immediata del candidato di Torino in Comune alle accuse del premier: "Io a Mirafiori ci vado a testa alta e prendo abbracci e saluti"

Ci voleva Matteo Renzi per dare un po’ di pepe a una campagna elettorale finora soporifera. Il premier, a Torino per sostenere Piero Fassino, attacca il compagno Giorgio Airaudo su Fca: “Se avesse avuto ragione lui oggi la Fiat sarebbe chiusa”  e a stretto giro arriva anche la reazione dell’ex leader della Fiom, candidato nella coalizione della Sinistra alternativa al sindaco. “Domenica si vota per il sindaco di Torino, e non per quello di Detroit” dice Airaudo. “Il problema – prosegue - non è che la sinistra vince o perde, ma per chi vince e fa vincere. I consigli su come votare non hanno giovato ai lavoratori, visto che a Torino per quasi consigli si sono fatti quasi 4 anni in più di cassa integrazione e si sono persi migliaia di posti di lavoro per i prodotti mancanti. Davanti a Mirafiori io ci vado a testa alta e prendo abbracci e saluti, loro per parlare di Mirafiori si sono chiusi in un teatro - ha concluso - mi aspetto sorprese dal voto, Matteo stai sereno”.

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