VERSO IL VOTO

Pronta metà giunta M5s

Appendino presenta altri due componenti, entrambi donne, della ipotetica squadra di governo. Pisano, docente universitaria, designata all'Innovazione e Patti, professoressa di scuola media, all'Istruzione. Ora le tocca solo più vincere

L’Appendino è a metà dell’opera, ora le tocca solo vincere le elezioni. L’aspirante candidata grillina presenta altri due componenti della squadra che, in caso di successo, l’affiancheranno nel difficile compito di amministrare Torino. Paola Pisano all’Innovazione e Federica Patti all'Istruzione: sono le new entry della futuribile giunta della candidata sindaca del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino. Sei su un massimo di 12 componenti l’esecutivo di Palazzo civico. “Si tratta di due presenze che vanno a rafforzare la scelta compiuta di aprire Torino al merito e alla competenza, spiega l’esponente pentastellata. Docente universitaria la prima (insegna Gestione dell’innovazione ed è direttore del centro di innovazione tecnologica multidisciplinare Icxt dell’università di Torino, nonché visiting lecturer alla Westminster University di Londra), architetto, dottore di ricerca e insegnante alle medie la seconda, Pisano e Patti si aggiungono agli altri componenti dell’equipe annunciati nelle scorse settimane: Sergio Rolando al Bilancio, Guido Montanari all'Urbanistica, Roberto Finardi allo Sport, Sonia Schellino alle Politiche sociali, Stefania Giannuzzi all’Ambiente. Nomi scelti anche questi come i precedenti tra i circa 400 curricola ricevuti sulla base della chiamata pubblica. La delega alle Partecipate e al Decentramento resterà, invece, in capo alla Appendino.

“Per migliorare l’efficienza della città e liberare le sue capacità innovative occorre agire su due livelli. Il primo è strutturare un modello di ecosistema, definire gli attori adatti, rafforzare i legami e contestualmente aumentarne la flessibilità per rendere il modello adatto al contesto caratterizzato dalla straordinaria rapidità di cambiamento - ha sottolineato Pisano -, il secondo livello è agire su metodologie, processi e risorse, adottare tecnologie agili,sicure,aperte che diminuiscano i tempi di adozione, supportino la collaborazione e il ritorno economico”. Per  Patti “nell’immediato bisogna analizzare come rimodulare la tariffazione dei nidi nella scuola d’infanzia e della ristorazione scolastica, in particolare per quel che riguarda le fasce medie. La scuola è lo strumento fondamentale di emancipazione, di riduzione delle diseguaglianze e di perseguimento di pari opportunità. Lo è già dalla prima infanzia, ed è per questo che credo fermamente che su questo settore si debba investire affinché il servizio sia buono e accessibile ad un più ampio numero di famiglie”.

E, rispondendo a distanza a Piero Fassino che aveva sottolineato la “calma piatta” della sua campagna elettorale, in confronto dei toni usati nei cinque anni trascorsi in Sala Rossa (“dove ha cavalcato ogni polemica”), Appendino replica: “Se qualcuno si aspettava una campagna elettorale basata sulla personalizzazione e su attacchi agli avversari non è quello che ci interessa, ci interessano piuttosto i contenuti perché crediamo che gli elettori siano più interessati a conoscere cosa si vuole fare per la città”. Nessuna previsione sull'esito del voto, “le profezie le lascio ad altri”, Appendino annuncia che venerdì in piazza Vittorio ci sarà un momento di festa con militanti e attivisti a chiusura della campagna elettorale, mentre i risultati elettorali verranno attesi al cortile del Maglio, in piazza Borgo Dora, quartier generale dei pentastellati già in occasione delle elezioni politiche ed europee.

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