Auguri “pungenti” dai No Tav

Recapitata ai consiglieri regionali una busta affrancata con un brandello del filo spinato che delimita il cantiere. E il movimento si prepara a organizzare un Capodanno scoppiettante

Speciali “auguri” No Tav sono stati recapitati questa mattina al gruppo regionale del Pdl di via San Francesco d’Assisi: ventidue buste indirizzate ad ognuno dei consiglieri azzurri di Palazzo Lascaris. Seguite a ruota da analoga corrispondenza inviata a tutti gli altri consiglieri di maggioranza e di opposizione, Eleonora Artesio (FdS) compresa. Evidenti le "impronte digitali" dei postini: si tratta dei consiglieri regionali del MoVimento 5 stelle che, peraltro, hanno rivendicato il "gesto" .

 

Annunciate negli scorsi giorni, le missive erano affrancate da un pezzo di filo spinato, un campione della “concertina a lama”, soprannominata dai contestatori della Torino-Lione “agrifoglio della Valsusa”,  utilizzata dalle forze dell’ordine per recintare il perimetro del cantiere e lungo le sue vie di accesso. «In occasione delle festività natalizie – si legge nel biglietto recapitato alle principali autorità istituzionali e politiche (dal capo dello Stato ai vertici locali, a parlamentari e giornalisti) – voglia accettare da parte del Movimento No Tav un rametto di “speciale agrifoglio” proveniente dalla Valsusa, occupata militarmente per difendere il finto cantiere della galleria geognostica del Tav Torino-Lione».

 

La sicurezza della Regione ha provveduto a ritirare tempestivamente tutte le lettere che erano già state distribuite ai Consiglieri: resta ancora da accertare come tale corrispondenza sia  giunta negli uffici senza un preventivo controllo. Per gli inquirenti si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità, un atto che va ben al di là della protesta democratica contro un’opera fortemente voluta dal governo, dalla Regione e dalla Provincia di Torino. Il movimento sostiene che «il 2011 è stato un anno in cui l’apparato repressivo dello Stato ha mostrato tutta la sua determinazione sia nel difendere gli interessi delle lobbies che vogliono la realizzazione a qualsiasi costo del TAV sia nel reprimere in modo cruento le proteste della popolazione mediante l’uso di idranti, lanci di pietre, spari di lacrimogeni al CS ad altezza uomo, come ampiamente dimostrato sia dai media che dalle decine e decine di feriti, anche gravi, tra i manifestanti». E, secondo fonti attendibili, il prossimo appuntamento sarà la notte della fine dell’anno, giacché i No Tav hanno intenzione di organizzare, alla baita Clarea, un “Capodanno scoppiettante” con petardi lanciati in direzione del cantiere.

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