Salone del libro, fumata grigia
20:30 Giovedì 14 Luglio 2016 0La trentesima edizione della kermesse si svolgerà a Torino. Promessa o auspicio, ancora una volta Chiamparino e Appendino sono sulla stessa linea. Rimandata la scelta del traghettatore. Il ministro Franceschini quinta colonna dei torinesi
Il Salone del Libro festeggerà a Torino il suo trentesimo compleanno. È l’impegno, che si spera essere più che un auspicio, espresso oggi da Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, al termine dell’assemblea della Fondazione che finora ha organizzato la kermesse. Età, quella pressapoco nel mezzo del cammin di nostra vita, nella quale, come nel celebre racconto di Ingeborg Bachmann, le cose vagano sospese. Emblematica la fotografia a braccia conserte. Nessuna decisione è stata presa su chi prendendo il posto di Giovanna Milella dovrà traghettare la fiera verso i lidi, magari non geografici, auspicati dal presidente degli editori, Federico Motta, che ne reclama la guida e che dopo un confronto con il ministro della Cultura Dario Franceschini ha affermato di condividere con l’esponente di governo un “progetto ampio di promozione del libro”. Per la gestione del Salone sarà comunque fatto un bando e saranno esaminate tutte le proposte di rilancio della manifestazione che dovranno partire dalla valorizzazione della sua peculiare identità torinese. Posizione condivisa dai nuovi soci: Mibact, Miur e Intesa Sanpaolo.
L’assemblea della Fondazione, ha spiegato ai giornalisti Chiamparino, che ha avuto un colloquio telefonico con Franceschini, “ha dato il via libera al bilancio consuntivo del 2015, mentre il budget previsionale del 2016 sarà approvato entro il 28 luglio insieme con la nuova governance della fondazione. Abbiamo preso atto dell’ottimo lavoro fatto dalla presidente Milella per il risanamento dei conti”. Controcanto della dirimpettaia istituzionale: “Stiamo procedendo con una nuova organizzazione e un nuovo progetto che rafforzino il Salone, entro settembre definiremo tutta la prossima edizione”, ha assicurato Appendino. Per quanto riguarda la location “il Lingotto resta una delle sedi possibili, ma stiamo valutando alternative. Stiamo verificando se ci sono le condizioni per cessare il contratto in essere con Gl Events. Torino Esposizioni? Porteremo la nostra proposta alla prossima assemblea”.


