POLITICA & GIUSTIZIA

Librolandia, indagata l’ex presidente Milella

La Procura ipotizza la turbativa d’asta anche per la giornalista, voluta da Fassino alla guida della Fondazione organizzatrice della Buchmesse torinese. Si allarga lo spettro d’indagine

C’è anche l'ex presidente Giovanna Milella tra gli indagati nell’inchiesta sul Salone del Libro della procura di Torino per cui, nelle scorse settimane, sono state arrestate quattro persone. L’ipotesi di reato, come anticipato stamattina dalle pagine locali della Stampa, e confermato all’Adnkronos dal suo legale Guglielmo Giordanengo, è anche per lei di turbativa d’asta. L’inchiesta verte sul bando con cui Gl Events ha ottenuto la gestione della parte commerciale del Salone del Libro nel 2016 e sul bando non effettuato nel 2015, quando Milella, che successivamente prese il posto di Rolando Picchioni, era consigliere nel Cda della Fondazione per il Libro. Secondo la procura di Torino, il bando è stato pilotato a causa delle soffiate del segretario Valentino Macri ai responsabili della società francese (Roberto Fantino e Regis Faure), che per questa ragione sarebbero stati in grado di sapere chi (come Bologna Fiere, il cui dg Antonio Bruzzone si mise in contatto con Gl Events per poi ritirarsi) aveva presentato la manifestazione di interesse alla gara. Tra gli indagati nell’inchiesta c’è anche l'ex assessore alla cultura del Comune Maurizio Braccialarghe.