TRAVAGLI DEMOCRATICI

Allarme Boschi alla festa Pd

Domenica l'intervento del ministro delle Riforme a Torino. Vertici torinesi preoccupati per il rischio di contestazioni, pronta la chiamata alle armi per assicurare una platea folta (e possibilmente non ostile)

Arriva la Boschi, portate gli amici. Il ministro delle Riforme sarà a Torino domenica, ospite della Festa dell’Unità per parlare di referendum costituzionale e illustrare le ragioni del Sì, ma il rischio di contestazioni è altissimo, soprattutto dopo che un fronte del No inizia a costituirsi anche all’interno del partito, per iniziativa di Massimo D’Alema e non solo. Serpeggia una certa preoccupazione tra i vertici di via Masserano, quartier generale del Pd subalpino, da dove domani partirà l'Sos a tutti gli indirizzi della newsletter per ricordare uno degli appuntamenti clou della kermesse democratica e assicurare una platea folta e, possibilmente, benevola verso la ministra. Anche perché la situazione rischia di precipitare. Da Roma i segnali sono poco incoraggianti: i sondaggisti scommettono sulla vittoria del No, le alte sfere dello Stato già pensano al dopo Renzi e nel Pd la minoranza bersaniana si appresta a cavalcare la sconfitta, rimanendo gelida sull’appuntamento più importante per la legislatura a guida dem.

Non solo. Uno scherzo del calendario ha voluto che subito prima l’intervento della Boschi, sia prevista un’intervista con Roberto Speranza (ore 18), uno dei leader del fronte anti-Renzi, invitato a Torino per parlare di “Lavoro, Democrazie, Europa”. Tre ore dopo, alle 21, sarà il turno della "madonna" renziana, con il rischio che venga accolta proprio da quei militanti più vicini alla sinistra del partito, accorsi in piazza d’Armi per ascoltare l’ex capogruppo di Montecitorio.

Prima di approdare sotto la Mole, la Boschi farà tappa a Vercelli per un altro appuntamento organizzato dal sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba - “La riforma costituzionale è un momento atteso da oltre vent’anni” dichiara motivando il suo sotegno - al quale parteciperanno anche Giorgio Gaietta, coordinatore del locale Comitato “Basta un Sì” e Paolo Dellarole, presidente della sezione di Coldiretti, una delle organizzazioni che più si è spesa per la raccolta firme organizzata dal Pd.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:19 Mercoledì 31 Agosto 2016 tandem Cosmesi....

    Gli esperti di cosmesi naturale dicono che fanno bene alla pelle gli impacchi di pomodori maturi....

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