CONTI IN TASCA

Sindaca con 64mila euro

Con una campagna elettorale low cost la grillina Appendino ha conquistato Palazzo Civico. Tante piccole donazioni di cittadini e sostenitori. Non sono bastati 500mila euro a Fassino e Pd per mantenere il governo del Comune di Torino

Sono oltre 64mila euro i fondi utilizzati per la campagna elettorale di Chiara Appendino e del Movimento 5 Stelle. Lo si legge dai rendiconti elettorali del Movimento 5 Stelle che la sindaca ha pubblicato su facebook in serata, di questi 895 sono quelli sostenuti da lei personalmente. “Queste spese sono state interamente finanziate dalle donazioni dei cittadini, che ci hanno permesso di disporre di ben 71.998,34 euro”, spese che coprono tutta la campagna della ex candidata grillina, “partita fin dal 15 novembre 2015”. Quei 64.366,68 euro sono quasi 23mila euro in più di quelli rendicontati al 15 giugno scorso, pochi giorni prima del ballottaggio. Insomma, una campagna low cost, ma non proprio francescana.

Di queste risorse, 24.220 sono state utilizzate per la “produzione, acquisto o affitto di materiale e mezzi di propaganda”. Una cifra simile, 23.700 euro, è stata destinata alla distribuzione e alla diffusione dei materiali e all’acquisto di spazi pubblicitari sui media. Poco meno di 5.400 euro sono andati per la raccolta delle firme e la sede elettorale, 3.245 euro per il personale e le prestazioni professionali. Ci sono poi le singole spese sostenute dai candidati consiglieri, spese molto esigue per alcune decine di euro ciascuno, fino a un massimo di duecento euro.

Dei fondi ricevuti si sa che poco meno di 50mila euro sono arrivati via bonifico con donazioni di piccole somme, al massimo cento euro, eccetto per tre casi più consistenti, con due donazioni da mille euro e una da duemila. Circa 14mila euro arrivano tramite donazioni fatte tramite il sistema telematico PayPal, donazioni che vanno da un euro a 100 euro, tranne un caso di una persona che ha inviato 396 euro. Poco più di ottomila euro sono stati versati in contanti ai banchetti.

Nonostante l’aumento dei costi relativo al rendiconto previsto durante la campagna elettorale, restano cifre decisamente più basse rispetto a quelle spese dai partiti e movimenti a sostegno dell’ex sindaco Piero Fassino, il cui comitato elettorale oggi ha consegnato documenti che attestano una spesa complessiva di 442.500 euro, di cui una parte considerevole sborsati direttamente dal candidato sindaco. A questi vanno poi aggiunte le spese sostenute dalla lista “Partito democratico - Fassino sindaco” per 88.378,43 euro, i 68.050 euro della “Lista civica per Fassino”, i 29.830 euro spesi da Progetto Torino e i 222.116 euro dei Moderati per Fassino, senza contare le spese dei singoli candidati, certamente superiori – e non di poco – di quelle dei candidati pentastellati.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    12:05 Mercoledì 05 Ottobre 2016 sornione Fassino Re Sole

    quanti soldi per il caro Fassino, ben 850'000 euro! la sua campagna è costata 13 volte la spesa sostenuta dalla Appendino ovvero la sindaca ha consumato solo il 7,5percento rispetto al gran profeta e con che risultati!

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