Primarie senza colpi di scena

A Asti e Grugliasco vincono Brignolo e Montà, i due candidati piddini favoriti e sostenuti dagli apparati di partito. Altissima l'affluenza al voto, soprattutto nella città dell'hinterland torinese

Pronostici rispettati e patemi d’animo, almeno per il momento, accantonati. Le primarie del centrosinistra ad Asti e Grugliasco hanno premiato i favoriti della vigilia. Si tratta di Fabrizio Brignolo, capogruppo Pd al Comune della città del Palio e di Roberto Montà, assessore della giunta Mazzù. Gli occhi dei dirigenti democratici erano soprattutto puntati sulla cittadina dell’hinterland torinese dove a sfidare il candidato dell’establishment di partito sono scesi in campo altri due esponenti di primo piano del Pd locale: il vicesindaco Luigi Montiglio e il capogruppo Salvatore Amarù. Una competizione in famiglia che avrebbe potuto favorire l’outsider di lusso, l’assessore provinciale Marco D’Acri dell’Italia dei valori. Altissima l'afluenza alle urne, con 5074 cittadini che si sono recati ai seggi: un vero record in una città con meno di 38 mila abitanti. Montà vince con il 46,76% dei suffragi (2.342), davanti, nell'ordine, ad Amarù 20,7% (1.042),  D'Acri 16,78% (848) e Montiglio 15,64% (787).

 

Ad Asti lo spoglio definitivo delle schede incorona l’avvocato astigiano con il 61,3% dei consensi (2.092 voti). Seguono Anna Bosia della lista civica di sinistra “Uniti per le frazioni” con il 22,9% (785 voti), il dipietrista Alberto Pasta al 10% (342) e fanalino di coda Massimo Campaner di Sel 5% (171). Anche nella terra dell’Alfieri è stata buona la partecipazione dei cittadini, 3.421 votanti. A correre per sfilare Plazzo civico dalle mani del centrodestra sarà quindi Fabrizio Brignolo.

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