DIRITTI & ROVESCI

Novara non vuole altri migranti

Braccio di ferro tra Prefettura e amministrazioni locali. Solo 15 Comuni su 88 della provincia hanno manifestato disponibilità ad accogliere nuovi profughi. Canelli: “Abbiamo già dato”. Ma il rappresentante del governo pare intenzionato a imporre le quote

Dieci giorni di tempo per inviare la propria disponibilità ad accogliere sul proprio territorio i migranti. In caso contrario la Prefettura agirà ugualmente. È questo l’esito del Comitato straordinario ordine pubblico e sicurezza convocato in prefettura, a Novara, dopo il rifiuto della maggior parte dei Comuni della provincia di Novara ad accogliere i richiedenti asilo. Nel Novarese sono soltanto 15 su 88 i Comuni che hanno accolto migranti, alla base di tale atteggiamento ci sarebbe una distribuzione poco omogenea. Il rifiuto delle amministrazioni comunali ha creato non pochi disagi alla macchina dell’accoglienza del Piemonte. Al prefetto Francesco Paolo Castaldo, che ha illustrato la necessità di accogliere una trentina di migranti, i primi cittadini hanno ribadito la convinzione che il loro territorio abbia già superato la quota del 3 per mille stabilita dal ministero. “Quel che è certo – ha detto il sindaco di Novara, il leghista Alessandro Canelli – è che nel capoluogo non arriverà nessuno, perché la città ha già dato”.

Diversa la posizione del rappresentante del governo a Palazzo Natta: “Tutti devono fare la loro parte nel processo nazionale di accoglienza” ha detto, anche alla luce dei continui sbarchi e dell’emergenza umanitaria che sta crescendo. Nel Novarese sono quasi 1.200 i migranti ospitati, di cui 520 solo a Novara. La scorsa settimana è scoppiata la polemica su nuovi arrivi: il sindaco del capoluogo Canelli si era opposto all’arrivo di altri richiedenti asilo in città, una cinquantina di persone.

Una situazione che crea disagio in tutto il territorio, come testimonia la reazione del primo cittadino di Galliate, Davide Ferrari: “Mi auguro che non ci siano alcune forzature da parte delle istituzioni, altrimenti consegnerò nelle mani di Sua Eccellenza il Prefetto la fascia da sindaco e, oltre a ricevere i migranti, sarà costretto ad ascoltare e a sentire dal vivo la situazione degli italiani senza casa o lavoro. Cosa che quotidianamente io e molti altri miei colleghi facciamo nei nostri municipi”. Problemi anche nei comuni in cui vi è una forte concentrazione di migranti, come è il caso di Ameno, Armeno, Borgolavezzaro, Borgomanero, Maggiora, Meina, Orta, Oleggio, Vespolate e Veruno.

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