Piero Ue

Dicono che… la recente sconfitta non abbia affatto spento la passione politica di Piero Fassino che, anzi, arde più di prima. L’ex sindaco di Torino, in prima linea nella campagna referendaria sul fronte del Sì, gira come una trottola in lungo e in largo lo Stivale cercando di strappare quanti più ex diessini “borderline” allo schieramento avverso. Un compito di “frontiera” già svolto ai tempi della candidatura di Matteo Renzi alle primarie e che oggi replica sperando, anche in questo caso, di guadagnarsi sul campo la riconoscenza del segretario-premier. Alle viste non vi sono ruoli nazionali di livello (quello di commissario per i migranti è stato, con ogni probabilità, un ballon d’essai), ma lo sguardo del Lungo è sempre più oltre confine. Per ora si è dovuto accontentare della nomina a presidente del gruppo Socialista del Congresso dei Poteri locali e regionali al Consiglio d’Europa.

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