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Appendino taglia 5 milioni al Csi

Nel giorno del presidio dei lavoratori arriva la doccia fredda da Palazzo Civico. Una sforbiciata agli affidamenti per il 2017. Regione indispettita. De Santis: "Una scelta che si ripercuoterà negativamente sul consorzio"

Si è sempre opposta a una privatizzazione anche parziale del Csi ma, intanto, Chiara Appendino taglia di 5,4 milioni gli affidamenti per il prossimo anno al Consorzio per i servizi informatici. Nel giorno in cui le rappresentanze sindacali incontrano Regione Piemonte e Città di Torino (quest’ultima rappresentata da due collaboratori, uno della sindaca, l’altro dell’assessore Paola Pisano, mentre per piazza Castello c’era Giuseppina De Santis) per manifestare le loro preoccupazioni sul futuro del consorzio, arriva la doccia fredda da Palazzo di Città.

La decisione è stata comunicata con una lettera inviata dal Comune ai vertici del Csi che certo non l’hanno presa bene e non hanno potuto che rispondere alla Appendino annunciando che a fronte del taglio sarà assai difficile garantire in servizi nella loro completezza. Nessuno dei due staffisti delegati a partecipare all’incontro di oggi ha proferito parola sulla questione che è stata peraltro resa nota dalla De Santis, manifestando “preoccupazione per il taglio effettuato da Torino, che – si legge in una nota - ove confermato non può che ripercuotersi negativamente sulla operatività del Consorzio”. Quanto alla sostenibilità economica e finanziaria dell’attività del Csi, l’assessore ha aggiunto che “in questo momento la Regione è impegnata a garantirla, mentre  da nessuno degli altri soci sono venute, al di là delle ipotesi di taglio, concreti progetti di rilancio”. Dalla giunta di Sergio Chiamparino – su questo tema in posizione ormai diametralmente opposta a quella grillina di Appendino, dopo quest’ultima presa di posizione – viene “riconfermato l'impegno in favore di Csi per mantenere gli affidamenti in essere, costruendo le condizioni giuridico amministrative per mantenerli in prospettiva futura e in compatibilità con la riforma Madia”. Così come la De Santis ha garantito “la possibilità di incrementare la richiesta di servizi al Consorzio attraverso l'utilizzo dei fondi dell'Agenda Digitale previsti dal Por Fesr”.

Il tutto mentre la società è impegnata in una complessa procedura di parziale privatizzazione attraverso il dialogo competitivo, che vede interessati tre grandi gruppi. Su questo l’assessore ha ribadito come il processo “non è vincolante in relazione all’esito finale. Sarà, infatti, la commissione di gara a definire quale dei progetti presentati dai privati sarà ritenuto migliore e tale proposta approderà in assemblea per la valutazione degli altri soci, con margini di ulteriore miglioramento”. Nessun impegno inderogabile quindi, ma solo la possibilità di valutare una concreta opportunità di rilancio del Consorzio in termini competitivi e di mercato, proprio a tutela delle professionalità esistenti al suo interno. Un fatto è certo: per la Regione “al momento, non ci sono le condizioni per interrompere l’iter del dialogo competitivo. L’ente regionale, per sua parte, non può far altro che confermare l’impegno e gli sforzi per garantire una concreta prospettiva futura al Csi e soprattutto ai suoi lavoratori”. Prospettiva sia per il consorzio che per i suoi lavoratori, oggi assai meno chiara e certo messa, almeno in parte in discussione, dalla decisione assunta dalla sindaca. Che all’incontro non ha partecipato, così come non ha fatto la sua assessora all’Innovazione. Inutile il confronto con i sindacati e la Regione? Forse – è la sensazione che si ricava – bastavano due collaboratori. Tutto quel che c’era da dire la Appendino lo ha scritto nella lettera ai vertici del Csi.

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16 Commenti

  1. avatar-4
    15:53 Martedì 22 Novembre 2016 taandem Arriva la spallata (per la gioia di Tandem)

    CSI PIEMONTE, MODIFICATA LA DATA DI SCADENZA DELLA CONVENZIONE AL 31 DICEMBRE P.V. http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article-699.shtml(cancelletto)

  2. avatar-4
    09:45 Sabato 19 Novembre 2016 già... I lavoratori CSI hanno alti profili professionali in ogni settore.

    Non devono perdere quindi tempo con inutili “risse virtuali”, ma devono migliorare la loro condizione lavorativa andando verso tutte quelle numerose multinazionali che in Piemonte, in Italia e in Europa stanno aspettando solo loro per iniziare. E ringrazino per tutto questo l'alta scuola di eccellenza politecnica. Per quanto riguarda i direttori e i relativi reggi coda: ognuno ha i capi che si merita.

  3. avatar-4
    05:54 Sabato 19 Novembre 2016 tandem Odor di Chiappendino...

    Tutto sommato la Appendino fa un favore al Chiampa che non riesce a eliminare il problema CSI, siamo sicuri che non siano d'accordo? Sta arrivando anche il problema dei contratti con l'Aslto1 che sono a rischio con l'accorpamento, perché quelli con altri della to2 sono più economici...

  4. avatar-4
    23:14 Venerdì 18 Novembre 2016 derattizzatore Loro sono loro e tutti gli altri non sono niente

    E' noto in consorzio che il superpresident Rossotto è pagato per vendere al migliore offerente la gallina dalle uova d'oro C.S.I. e puoi stare sicuro che prima o poi ce la fa. Poi se hai un direttore Ferranti missing in action e il pentumvirato Bizzotto-Gola-Ferrara-Gaveglio-Tavella che tiene il timer, hai i giorni contati. Boooom e il CSI non c'è più. By by a 5 stelle.

  5. avatar-4
    22:06 Venerdì 18 Novembre 2016 MichBas Il dito e la luna

    Ha ragione CarloNapp. Si guarda il dito (Appendino) e non la luna (la Regione che procede con la privatizzazione). E' un bel - bel per modo di dire - gioco delle parti sulla pelle delle persone.

  6. avatar-4
    18:46 Venerdì 18 Novembre 2016 CtrlAltDel PD ridicolo adesso

    e che dire di La Volta che dopo avere detto per anni che il csi andava chiuso adesso se ne esce che è colpa dell'Appendino? Pietoso, il PD strumentalizza a fini politici la vita dei dipendneti del csi. schifo schifo schifo schifo schifo vergogna vergogna vergogna vergogna

  7. avatar-4
    18:31 Venerdì 18 Novembre 2016 tandem Caro Wilecoyote...

    Si cerchi in fretta un altro posto di lavoro, porta terribilmente sfiga augurare il male agli altri.... :-)

  8. avatar-4
    18:28 Venerdì 18 Novembre 2016 JehandelaTremoille Chi rompe non paga, caro Lafayette

    No caro Lafayette, in Csi le cose vanno al contrario di come la pensa il senso comune. I capi e dirigenti del Csi hanno il controllo di tutta la vicenda della privatizzazione. E' l'unica cosa che fanno da due anni. L'operazione della vendita non serve a fare fuori loro, ma a fare fuori noi, la gente che lavora. Chi pensa che finalmente con la privatizzazione le cose funzioneranno meglio si illude: la privatizzazione serve a ridurre i numeri del personale, di padri e madri di famiglia che lavorano al Csi. C'è un dirigente-direttore ombra del Csi che da anni ha pianificato tutto e lo sta portando avanti in modo scientifico: circondato dalla sua corte di mezzani dirigenti migliori amici sta affettando l'azienda come un salame per svendere i comparti produttivi, salvarsi la pensione, così che tutti i suoi migliori amici si salvino la poltrona. Quindi caro Lafayette alla fine si salveranno i peggiori, quelli che passando per geni della visione industriale in realtà hanno distrutto tutto tranne il loro stipendio. Vai a farti un giro nel parcheggio dietro al Csi, che dalla strada non si vede bene, guarda quante e quali macchine aziendali hanno questi poveretti e poi capirai tutto. Noi siamo ostaggi e vogliono solo che stiamo zitti.

  9. avatar-4
    17:48 Venerdì 18 Novembre 2016 CarloNapp La notizia era un'altra ...

    A leggere bene il tutto l'oggetto di ieri era la richiesta dei lavoratori tramite i Sindacati di non procedere con il dialogo competitivo ovvero la privatizzazione. La riposta di Regione è stata chiara: si va avanti con il dialogo competitivo. La lettera dei Comune è servita a nascondere la vera notizia di ieri: che il CSI sarà privato. O no?

  10. avatar-4
    14:44 Venerdì 18 Novembre 2016 Bambù scusa 3Rdo (e colleghi):

    ma tutta questa "brava gente", che obiettivamente vede che le cose non vanno da tanto tanto tempo, non ha mai pensato di ribellarsi? oppure hanno sempre pensato che "tanto non cambierà mai nulla" ovvero "i politici sono tutti corrotti" ovvero "tanto qua in italia funziona tutto così, ah se fossimo in Germania sarebbe tutto diverso"

  11. avatar-4
    14:22 Venerdì 18 Novembre 2016 idealista Che classe politica patetica

    Non entro nella vicenda del csi inquanto sembra complessa e più leggo gli interventi di taluni e più la trovo contraddistinta da leggende metropolitane, disinformazione e malafede. Mi limito ad osservare: I Grillini super Onesti in campagna elettorale, al momento di prendere i voti, difendono il CSi, ora gli tagliano gli affidamenti. Chiamparino sembra totalmente assente, e incapace di gestire la vicenda. Da elettore come posso pensare che questa gente che non riesce a risolvere il problema di 1000 lavoratori (arrivando anche a licenziare i dirigenti e dipendenti inadeguati o peggio) possa amministrare una regione?

  12. avatar-4
    09:09 Venerdì 18 Novembre 2016 wilecoyote Caro Tandem...

    Quando il carrozzone ci crollerà addosso, grazie alle tue spallate, ti auguro di spendere i soldi dello stipendio (che tu ancora avrai) in medicine per te e la tua famiglia.

  13. avatar-4
    08:05 Venerdì 18 Novembre 2016 Mirellab Come funziona il 'dirigentificio'

    Ecco come funziona il 'dirigentificio'. Franco Ferrara, di cui qui si parla sovente e in modo informato, tutti in csi sanno che è il 'sodale di ferro' di Francesco Brizio e direttore amministrativo da qualche anno, ma c'è di più. Brizio, quando era presidente del csi qualche anno fa elargì una consulenza di 40.000 Euro a Ferrara ( al tempo nel 2009 'libero professionista') perchè selezionasse il direttore generale del csi insieme a una nota società di cacciatori di testa. Venne quindi "selezionato" Stefano De Capitani che, una volta nominato direttore generale, assunse Ferrara come dirigente. Morale (per renziani e grillini): se sei disoccupato e ti chiedono di selezionare un direttore generale cerca qualcuno che una volta piazzato ti assuma, magari come dirigente, magari in csi, magari con lo stipendio pagato dalla collettività. Il PidDì sei tu, chi può darti di più?

  14. avatar-4
    00:33 Venerdì 18 Novembre 2016 tandem Fine corsa...

    Il carrozzone vacilla da un pezzo, prima o poi doveva arrivare la spallata...

  15. avatar-4
    23:31 Giovedì 17 Novembre 2016 lafayette Mah ... e se invece si licenziassero solo capi e capetti?

    Non conosco bene la situazione , il commento di 3Rdo è drammatico , se rispecchiante la realtà. Però la perdita dei posti di lavoro è un vero dramma specie oggi , forse dico una ingenuità : ma non si può inviare un commissario con ampia delega che riorganizzi e licenzi i troppi capi , prima di mettere a rischio la sopravvivenza dell'intera struttura ?

  16. avatar-4
    20:02 Giovedì 17 Novembre 2016 3Rdo cronaca di una morte annunciata

    Mi dispiace per tutte le persone che ci lavorano, ma il csi è come lo si dipinge e come anche dalle pagine dello Spiffero si legge spesso: un dirigentificio di gente intrallazzata con il politico di turno che trova il posto strapagato a scaldare la sedia alla bella faccia di tutti quelli che sono inmezzo a una strada. I tecnici sono brava gente ma lo strato di morchia di capi capetti caporali sergenti appuntati e dirigenti li seppellisce e li disprezza. Mi dispiace ma è così e basta passare un'ora in corso unione sovietica per respirare l'aria stantia e viziata di un ambiente depresso e che è arrivato al capolinea.

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