Molinette: chiuso per freddo

Sconcertante situazione nel principale nosocomio di Torino. La centrale termica, in ristrutturazione, non è in grado di scaldare i reparti. Assicurati solo i servizi di urgenza

Molinette: chiuso per freddo. È la drammatica – e sconcertante - decisione assunta dai vertici del principale nosocomio di Torino, uno dei più grandi del Paese, a quanto pare messo in ginocchio dall’ondata di gelo che sta imperversando su mezza Italia. La centrale termica non è in grado di scaldare tutta la struttura, a causa dei lavori di ristrutturazione in corso. Rimangono aperti e funzionanti solo alcuni reparti, quelli più importanti per i casi urgenti. L’ospedale chiuderà a partire da domani primo febbraio fino al 5. Una notizia sorprendente che non può non scatenare  polemiche. In una nota il commissario Emilio Iodice spiega che è stato disposto l’interruzione di «tutta l’attività di ricovero di elezione». Questo significa la chiusura dei reparti di emodinamica-cardiologia, elettrofisiologia dirette, il day hospital di urologia, il blocco operatorio urologico del padiglione Bellon Pescarolo. Ma non solo: vengono chiuse l’area farmacia, il day surgery specializzato, alcuni reparti di radiologia. Bloccato, seppur in modo parziale, anche il centro dei prelievi. Chiude completamente il blocco operatorio della clinica chirurgica di corso Dogliotti, chirurgia generale 7 mentre otorinolaringoiatria non avrà a disposizione la camera operatoria.

 

I ricoverati rimangono nei reparti, mentre il pronto soccorso non è chiaro se potrà ricoverare o meno nuovi pazienti che dovessero presentarsi. A protestare più apertamente per questa situazione i sindacati che parlano di “11 settembre” delle Molinette. L'ospedale, una delle strutture di cura più importanti d'Italia, aperto negli anni Trenta, non si è mai trovato prima in una situazione analoga. Nessuna reazione, al momento, da parte del sindaco Piero Fassino e silenzio, presumibilmente imbarazzato, del presidente della Regione Roberto Cota. La preoccupazione è cosa possa succedere se le condizioni climatiche avverse dovessero continuare anche dopo il 5.

 

Primi commenti dalle forze politiche. Per il capogruppo a Palazzo Lascaris dell’Italia dei valori, Andrea Buquicchio è «Inaccettabile che un ospedale come le Molinette, terzo in Italia per grandezza, vada in tilt a causa del freddo. Non è necessario essere esperti in meteorologia per intuire che a Torino, nel mese di gennaio, potrebbero verificarsi problemi a causa del gelo. Si dovrebbero prevenire tali disagi, non chiudere la struttura. Si tratta di un fatto gravissimo, che deve far riflettere gli esponenti della maggioranza regionale. La Giunta dovrà riferire in Consiglio in merito all'accaduto, in tal senso ho già provveduto a presentare un'interrogazione urgente rivolta all'assessore alla Sanità. Sarà necessario individuare i responsabili di questa scelta e limitare al massimo il disagio per i pazienti».

 

Per Nino Boeti (Pd), «Non era mai successo che le Molinette fossero sconfitte dal freddo. La Giunta Cota è riuscita a ottenere anche questo triste primato. Il fatto che la direzione si veda costretta a chiudere una parte importante della struttura a causa del freddo invernale, che peraltro non ha ancora raggiunto minime cosi preoccupanti, la dice lunga sulla capacità di governo della sanità che questo centrodestra ha messo in campo in questi quasi due anni».

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