Postolimpico, braccio di ferro Lega-Pdl

Tensioni sulla nomina del vertice della Fondazione XX Marzo. Ghigo promette il posto, ma è in quota Carroccio. Anche il gruppo pidiellino non gradisce le ingerenze. E Cattaneo prende tempo

Una poltrona per due, contesa da entrambi gli azionisti della ditta regionale. A dispetto dell’annunciato grande freddo climatico, sale la temperatura dei rapporti tra Lega e Pdl piemontesi. Oggetto della disputa la presidenza della Fondazione 20 Marzo 2006, costituita dalle istituzioni locali dopo le Olimpiadi per curare la gestione e la riconversione di una serie di edifici e di impianti realizzati per i Giochi invernali di Torino 2006. La presidenza spetta alla Regione e Pierpaolo Maza, attuale numero uno, è in scadenza essendo espressione della precedente giunta. A chi spetta la designazione? Alla nuova maggioranza di Palazzo Lascaris, solo che sia Lega e sia il Pdl rivendicano la titolarità della nomina. Anzi, a dar retta ai boatos, il coordinatore pidiellino Enzo Ghigo avrebbe già promesso l’incarico a un suo recente supporter della campagna di tesseramento: l’ex socialista Salvatore Fiorino, dipendente delle Poste, dal 2001 al 2006 consigliere della Circoscrizione II (Santa Rita-Mirafiori Nord), per due mandati consigliere comunale a Beinasco e, in ultimo, una fugace apparizione in Sala Rossa. Ma per il Cencelli di via Alfieri il posto sarebbe in quota Carroccio e gli uomini di Cota avrebbero scelto di puntare su Valter Marin, sindaco di Sestriere e già primo cittadino di Pragelato: un ex forzitaliota finito nell’orbita leghista.

 

Chi avrà la meglio di questo ennesimo braccio di ferro tra alleati? Difficile fare pronostici, anche perché va registrata la montante insofferenza tra le file dei berluscones, sempre più a disagio per le continue ingerenze dei vertici del partito nelle questioni di nomine di competenza consiliare. A quanto pare i consiglieri intendono alzare la voce contro «l’esproprio sistemico delle nostre prerogative», spiega uno di loro, peraltro schierato con la componente “lealista”. Oggi se ne discuterà alla riunione del gruppo, convocata ad hoc  dal capogruppo Luca Pedrale.

 

E sempre a proposito di vicende regionali, va sottolineato lo strano comportamento dilatorio del presidente dell’Aula Valerio Cattaneo nel procedere alle operazioni di surroga di Riccardo Molinari, il suo vice leghista dichiarato decaduto per “ineleggibilità”. La prossima settimana non è stata convocata la seduta del Consiglio e sono in molti a sospettare che si tratti di un “regalo” al governatore per prendere ulteriore tempo. Un atto di cortesia non proprio disinteressato giacché anche Cattaneo intenderebbe completare l’ufficio di presidenza prima dell’ingresso del nuovo consigliere. Non si sa mai.

print_icon