BUCHMESSE

Salone con i libri senza editori

È quello che si sta profilando per la rassegna torinese. A Milano le case editrici andranno con i loro stand mentre sotto la Mole spediranno gli autori per promozioni e passerelle. E la sindaca Appendino punta tutto sui biglietti low cost

A Milano il business, a Torino le chiacchiere. Dopo quello della Adelphi, che ha deciso di prendersi un anno sabbatico non partecipando a nessuna rassegna e la probabile defezione di Einaudi, il Salone del Libro di Torino incassa anche i no di Longanesi e Chiarelettere. Le due case editrici non parteciperanno alla trentesima edizione della buchmesse subalpina, che per la prima volta dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza di “Tempo di Libri”, la nuova manifestazione dedicata al libro in programma nel capoluogo lombardo. Ma i forfait, annunciati proprio a vantaggio della kermesse meneghina, non sembrano preoccupare Torino: “Stiamo costruendo il nostro Salone e lo stiamo facendo bene”, sostiene l’assessora a Fontane e Musei, Francesca Leon. Nessun allarme, dunque, sulle annunciate assenze. “Andiamo avanti per realizzare una manifestazione importante”, sottolinea l’esponente dell’amministrazione grillina ricordando che “il Salone Internazionale del Libro di Torino, per chi vuole venire, è disponibile e aperto a tutti”.

Ospitalità presa al volo dagli stessi editori, cui non par vero poter spedire i loro autori a promuovere le loro opere senza pagare il dazio di uno stand. “Longanesi ha deciso di partecipare con GeMS a Tempo di Libri, mentre non parteciperà con un proprio spazio espositivo al Salone del Libro di Torino - spiega Stefano Mauri, editore incaricato della casa editrice Longanesi e presidente e ad di GeMS -. Sarà però naturalmente collaborativa - precisa - per portare a Torino i propri autori in un programma da definirsi con la nuova direzione della manifestazione”, alla quale peraltro la casa editrice fa “i suoi migliori auguri”. Una posizione analoga a quella di Chiarelettere. Incontrando Nicola Lagioia, direttore della fiera torinese, “e il suo qualificato staff, cui vanno i miei sinceri auguri di successo - spiega Lorenzo Fazio - ho illustrato le nostre novità della prossima primavera confermando la nostra disponibilità ad appoggiare gli autori che volessero andare a Torino e promuovere le loro opere all’interno dei dibattiti che lì saranno organizzati”.

Proprio in questi giorni, intanto, è partita a Torino la vendita nelle librerie a prezzo scontato dei biglietti per il Salone del Libro. “Keep calm e regala cultura”, lo slogan sposato dalla stessa sindaca Chiara Appendino. “Si tratta di un'iniziativa in attesa del Salone - conclude la prima cittadina - appuntamento culturale che continua ad avere tantissimo da dare e tutti insieme lo renderemo, come abbiamo promesso, il Salone più bello di sempre”.

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