Riflettori puntati sui furbetti della Crc

Un'interrogazione del senatore Menardi al ministro dell'Economia evidenzia il sistema di potere allestito dal presidente della Fondazione cuneese. "E il sindaco Valmaggia sapeva"

Finanza, politica e affari. L’intreccio, o meglio l’incesto, a Cuneo è esplosivo. Dopo la denuncia dello Spiffero, che la scorsa primavera mise in piazza i traffici della Banca Bassotti (ovvero un pugno di amministratori della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo) anche la politica ha deciso di vederci chiaro. Il senatore Giuseppe Menardi (foto sotto) il 12 gennaio ha presentato un’interrogazione a Palazzo Madama in cui si chiede conto al Ministro dell’Economia di alcune operazioni messe in atto «in violazione del codice etico e, secondo l’interrogante, anche del codice civile».

 

Alla base di questa iniziativa parlamentare - totalmente ignorata dalla stampa locale - l’appalto da 1,2 milioni affidato dalla Fondazione Crc, all’impresa Ferrero per la trasformazione della ex Sala Contrattazioni di Via Roma nella nuova “Sala Fondazione CRC 1855”. Il corto circuito è dimostrato dalle visure camerali. « il signor Giuseppe Ferrero risultava in società con il presidente del collegio sindacale dell’istituto bancario Gianluigi Gola in più di un’azienda (Polografico, Edilquattromila, P.A.B., riserva di Pesca, eccetera)» si legge nell’interrogazione di Menardi, che proprio in questa operazione già scova gli estremi per una violazione del codice etico. Ma non è finita.

 

Si legge ancora: “Al titolare dell'impresa assegnataria dei lavori fu richiesto un intervento di almeno 100 mila euro in favore di un’azienda (Linea Computer) in gravissime difficoltà economiche della quale il Presidente della fondazione, Ezio Falco, all’epoca del fatto era socio (e forse lo è ancora)”. Accuse gravi, gravissime, che, se confermate, rappresenterebbero la prova della commistione tra affari privati e incarichi pubblici di Falco e della sua ristretta combriccola di fiancheggiatori.

 

E poi la stoccata finale, che entra a gamba tesa nella delicata partita delle elezioni amministrative che si stanno svolgendo a Cuneo e nelle quali, dopo la vittoria alle primarie del centrosinistra dell’“estremista” Gigi Garelli, Falco sta aggregando le forze centriste per mettere a punto una coalizione capace di non interrompere l’orgia affaristica: «Risulta altresì all’interrogante che di questa elargizione siano a conoscenza, secondo le modalità che potranno essere meglio accertate, il direttore dei lavori di cui si tratta, che è anche assessore comunale, ingegner Guido Lerda, e lo stesso sindaco di Cuneo professor Alberto Valmaggia (foto accanto)».

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