Un “Fortunato” alter ego di Saitta

Scoppia la polemica sulle nomine in capo al presidente della Provincia di Torino. In Sitaf e Itp piazza il fedele Asprea, dirigente di Palazzo Cisterna, con strane dimenticanze nei bandi

Non si sa se è per il nome – di buon auspicio – o per i suoi precedenti professionali nell’ente, da “usi ad obbedir tacendo” come i carabinieri, ma Fortunato Asprea, 55 anni, dirigente del Servizio partecipazioni della Provincia, è diventato il vero alter ego del conte Mascetti della Cisterna, alias Antonio Saitta, nelle società autostradali con partecipazione provinciale, la valsusina Sitaf e la ancor misteriosa Holding Ipt srl, di recente costituzione, che spazia per ora teoricamente su tutto il potere autostradale.

Il primo inquilino di via Maria Vittoria – fino a quando Monti vorrà -  ha riposto tutta la sua fiducia in Fortunato Asprea ed ha utilizzato ogni artificio per mantenerlo nei due posti chiave aggirando l’eventuale ostacolo del rispetto delle nomine negli organi delle società partecipate con la scusa dell’urgenza, della “provvisorietà” dell’incarico (divenuto definitivo), della presunta “continuità” del lavoro svolto.

 

Se ne lamenta, in un’interrogazione urgente, tutto il gruppo del Pdl di Palazzo Cisterna che delinea la complessa storia del grande amore tra Asprea, ombra autostradale del conte Mascetti, e la ricca società del traforo e dell’autostrada del Frejus. A partire dalla dimenticanza (voluta) di indicare il posto in consiglio di amministrazione Sitaf nell’avviso (17 dicembre 2010) che chiedeva l’indicazione di candidati per i rappresentanti della Provincia in enti e società partecipate. E a fronte di una diffida dell’architetto Marcello Caretta del 25 maggio 2011, che sollecitava il rispetto delle regole per le nomine, il conte Mascetti se la cavava con la giustificazione di una misteriosa “urgenza” prevista nel regolamento provinciale, promettendo che si sarebbe provveduto, “in tempi brevi” assicurava, a pubblicare l’avviso per l’individuazione del rappresentante.

 

Nel frattempo rimaneva il “provvisorio” Asprea, peraltro divenuto definitivo in quanto ancora una volta, il 23 ottobre 2011, nel bando per le nomine i varie società veniva “dimenticata” la Sitaf. E Asprea procedeva nel suo fortunato rapporto con il Frejus, grazie a un’entrata “per necessità è urgenza” e ad una nomina “fiduciaria” del conte Mascetti. Nel moreè stata anche costituita la Holding provinciale (per assicurare un futuro al presidente Saitta-Mascetti) e chi si poteva scegliere, in attesa di tempi più opportuni, per farne amministratore unico? Naturalmente il Fortunato Asprea! Subito supportato, nel collegio sindacale, da un altro “provinciale”, Alfonso Palmieri, in pensione, ma anche lui “uso ad obbedir tacendo”. Il Pdl capitanato da Beppe Cerchio vuole sapere adesso se finalmente si potrà procedere alla nomina Sitaf secondo un iter normale e senza urgenze e se della Holding non se ne può proprio fare a meno. Sul fondo non sfugge a nessuno che si agita lo spettro della ghigliottina sull’ente Provincia: né il recente invito ad agire di Napolitano, né l’ipotesi del presidente del Consiglio Monti sull’ente di secondo livello, né le indiscrezioni che arrivano dalla Commissione affari costituzionali fanno presagire un orizzonte tranquillo. 

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