La Regione taglia 30 milioni all’assistenza

Il Pd del Comune di Torino denuncia le decurtazioni al welfare del governatore leghista. In tre anni -70% sui contributi e così Palazzo di Città è costretto a ridurre interventi e servizi agli indigenti

“La Regione taglia del 70% i fondi per le attività socio assistenziali e il Comune di Torino è costretto a bloccare i trasferimenti per gli indigenti”. Il grido d’allarme è dei consiglieri democratici della Sala Rossa, che hanno appreso oggi, durante la IV commissione presieduta da Lucia Centillo, l’entità dei tagli di piazza Castello sul welfare. Ad oggi più di 3.500 persone sono in attesa per la residenzialità e circa 8.500 sono in attesa per le cure domiciliari, mentre risultano attualmente in assistenza 11.450 utenti di cui 3.450 ricoverati e 8 mila assistiti a domicilio.

 

“Le cifre sono eloquenti e descrivono la drammaticità della situazione – spiega Centillo -  Da un trasferimento di fondi regionali per un ammontare di 100 milioni di euro, negli ultimi 3 anni  si è verificata  una diminuzione di risorse di circa 30 milioni. Si pensi che nel 2009 erano destinati a Torino 46 milioni di euro, che nel  2011 si sono ridotti a 29 milioni e nelle previsioni del 2012 si attestano a 15-16milioni; un taglio corrispondente al 70%.  Che siano queste le sforbiciate promesse dal governatore leghista Roberto Cota a ogni forma di spreco? 

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