PALAZZO CIVICO

Lo smog soffoca... il dibattito

Semaforo rosso alla mozione del leghista Ricca che annuncia il ricorso al Tar contro i blocchi. Napoli (Forza Italia) all'attacco: "Sono divisi su tutto, hanno paura di discutere"

Weekend senza gli Euro 3 diesel e Consiglio senza dibattito. Sullo smog la maggioranza pentastellata mette la sordina e in conferenza capigruppo il semaforo è rosso rispetto alle richieste di dibattito in aula. “Di smog si parla ovunque da dieci giorni, ma non in Consiglio” sbotta Osvaldo Napoli di Forza Italia. “La verità – prosegue l’esponente azzurro – è che sono spaccati al loro interno e per evitare ulteriori lacerazioni soffocano il dibattito”. Il casus belli è esploso sulla presentazione di una mozione del leghista Fabrizio Ricca, documento respinto dal numero uno grillino in Consiglio Alberto Unia. Lo stesso Ricca che sul tema ora annuncia un ricorso al Tar.

Secondo le opposizioni è la testimonianza di un imbarazzo che serpeggia nel mondo grillino, in particolare quello che ha un approccio più radicale rispetto ai temi ambientalisti, a partire dal presidente della Commissione Urbanistica Damiano Carretto (mentre tra i più scettici figura la consigliera Monica Amore). Dopotutto già nei giorni scorsi c'erano state delle incomprensioni tra l'amministrazione di Palazzo Civico e il gruppo pentastellato in Regione, culminate con un velenoso post di Davide Bono. Di qui, la scelta di non dare ulteriore spazio a chi, anche un po' strumentale, sarebbe tornato a sollevare temi come la gratuità dei mezzi per chi subisce gli effetti dei blocchi stradali o addirittura la sospensione del pagamento del bollo. E allora meglio parlare d’altro, giacché non mancano le interpellanze e gli ordini del giorno (di delibere una sola).

E' una posizione difficile quella di Chiara Appendino che meno di due anni fa, nel dicembre 2015, dava del populista a Piero Fassino per la decisione di far circolare i torinesi gratuitamente sui mezzi pubblici per due giorni, in modo da incentivare l’utilizzo di tram e bus (LEGGI). Invocava scelte strutturali e non emergenziali, l’acquisto di nuovi mezzi pubblici non inquinanti, un piano per le ciclabili. Di qui gran parte dei mal di pancia all’interno del Movimento, a partire dal gruppo consiliare. “Hanno paura di discutere – conclude Napoli -. Ma se non discutiamo a cosa serve il Consiglio comunale?”.

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