AMBIENTE & SALUTE

Smog, bloccare l’assessore
non le auto

Fuoco di fila contro l'amministrazione di Torino. Nel mirino la responsabile dell'Ambiente Giannuzzi. Il Pd ne chiede le dimissioni. Le categorie economiche contrare alle misure contro l'inquinamento: "Non servono a nulla". Lega in piazza

“Piuttosto che le auto, stoppate l’assessora Giannuzzi”. È un fuoco di fila quello contro l’amministrazione pentastellata di Torino e la politica dei blocchi alle auto diesel che finora si sta rivelando piuttosto inefficace. Mentre le associazioni dei commercianti e dei padroncini chiedono la revoca del provvedimento, l’opposizione, con il Partito democratico, addirittura invoca le dimissioni dell’assessora titolare delle deleghe all’Ambiente nella giunta di Chiara Appendino, mentre la Lega Nord annuncia per sabato una manifestazione che culminerà sotto Palazzo Civico.

“I dati sui livelli di inquinamento dimostrano che gli effetti dei provvedimenti non hanno avuto alcun esito positivo – si legge in una nota del Pd -. La riduzione del traffico è stata del 6% a fronte di un fermo che riguarda 163mila auto su 550mila. Qualcosa non torna, gli effetti positivi non si vedono e il disagio per i cittadini e per le imprese è alto”. Di qui la richiesta di revocare le deleghe all’assessora Giannuzzi “che per settimane ha spiegato che il suo blocco avrebbe migliorato la qualità dell’aria”.

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni di tutte le principali assoviazioni di categorie, dai commercianti ai pafrondini agli artigiani. La Cna certificata l’inadeguatezza dei provvedimenti antismog, chiede la convocazione di un tavolo tecnico “per concertare misure efficaci e sostenibili per il contrasto dell’inquinamento e predisporre in vista dell’autunno provvedimenti ragionati e non penalizzanti per le attività d’impresa”.

I livelli di inquinanti non sono diminuiti anche negli ultimi due giorni in cui è stato applicato il blocco totale delle auto diesel. Ieri i livelli di Pm10 rilevati dalla centralina Arpa Rebaudengo sono superiori a quelli di una settimana fa (64 a 57 microgrammi per metro cubo) , lo stesso dicasi per le particelle di biossido di azoto (No2), passate da 116 μg/m3  di martedì 14 febbraio alle 144 di ieri. E in questo senso l'amministrazione grillina pare sempre più prigioniera dall'ala più radicale del Movimento 5 stelle, rappresentata in Sala Rossa da Damiano Carretto, che vuole proseguire con la politica dei blocchi.

E come se non bastasse il Carroccio scende in piazza: “Sabato mattina saremo davanti al Municipio di Torino per protestare contro l’inutile blocco dei diesel” annuncia il capogruppo leghista Fabrizio Ricca. “La scelta dell’amministrazione – afferma - non mette in campo azioni concrete per l’abbattimento delle polveri sottili. Chiediamo a tutti i torinesi che vivono queste settimane di difficoltà - conclude - di venire in piazza con noi, così da poter manifestare al sindaco il proprio disappunto per questo provvedimento folle”.

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