Vaciago in corsa per l’Expo di Milano

Il city manager del Comune di Torino potrebbe andare a guidare la macchina organizzativa dell’esposizione internazionale. Prenderebbe il testimone di Sala, salito al vertice di A2A

Torino mette le mani sull’Expo meneghina? Detta in questi termini è certamente una forzatura, anche perché Cesare Vaciago, in queste ore il più accreditato a sostituire Giuseppe Sala al vertice della manifestazione internazionale del 2015, è sì nato sotto la Mole, ma a tutti gli effetti va considerato un milanese doc. Al di là del sangue che scorre nelle sue vene, il city manager del Comune di Torino sarebbe in corsa per guidare Expo Spa, al posto dell’attuale amministratore delegato Sala, recentemente nominato alla presidenza del consiglio di gestione di A2A, la superutility lombarda. L’opinione prevalente negli ambienti finanziari è che il suo sia un incarico a tempo, per assicurare la transizione verso i nuovi assetti societari.

 

E se così non fosse?, si chiede Affari Italiani. «E se anche lo stesso Sala volesse fortemente confrontarsi con una realtà complessa come A2A, ulteriore salto in avanti nella sua carriera? E se alla fine Pisapia decesse che proprio lui è l'uomo giusto? Ipotesi affascinante, poco più che una suggestione. Ma che basta ad agitare il già intricato mondo dell’economia milanese. Perché per un posto che viene ricoperto, un altro se ne libera. Nella fattispecie, quello di manager di Expo Spa, attualmente ricoperto da Sala». Da qui l’ipotesi di Vaciago, confortata da varie telefonate sull’asse Torino-Milano. «In pole ci sarebbe infatti il direttore generale del Comune di Torino Cesare Vaciago. Residente a Milano, due figli, graduation ad Harvard, ex direttore generale delle Fs, ex direttore generale delle Poste, Vaciago ha nel suo curriculum un elemento che lo farebbe un indiziato numero uno per sostituire Sala in Expo: era direttore generale del TOROC (TORino Organising Committee), il Comitato organizzatore dei XX giochi olimpici invernali del capoluogo piemontese. Insomma, di relazioni internazionali, di eventi ad alta visibilità se ne intende».

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