COMUNE DI TORINO

Cultura, personale, istruzione
Appendino fa taglia e cuci

Approvato in giunta il primo bilancio targato Movimento 5 stelle. L'amministrazione di Torino impone sacrifici in alcuni settori nevralgici ma assicura: "Faremo di tutto per trovare le risorse mancanti durante l'anno"

Cultura, personale, istruzione. All’ultimo giorno utile, la giunta torinese di Chiara Appendino approva il primo bilancio di previsione 2017 del Movimento 5 stelle, con tagli in alcuni dei settori nevralgici della spesa cittadina. La Cultura, tra i temi che hanno caratterizzato l’azione consigliare della sindaca nella passata amministrazione, subirà una contrazione degli stanziamenti nell’ordine di 5,8 milioni di euro, mentre altri 5 milioni arriveranno grazie alla riduzione delle agevolazioni sulla tariffa rifiuti. Diminuiscono anche i costi per il personale, che passano da 405 milioni a 402 attraverso operazioni “di interventi di razionalizzazione e recupero di efficienza”, a partire dal mancato finanziamento del fondo previdenziale della polizia municipale. Diminuisce anche il contributo comunale per le scuole materne Fism, che subisce una decurtazione del 25%, e per le loro attività estive, anch’esse ridotte di un quarto.

Per le risorse umane è inoltre allo studio la sperimentazione, in corso di progettazione in collaborazione con l’Università di Torino, di nuovi modelli organizzativi che porteranno a miglioramenti nella fornitura di servizi e ulteriori risparmi. Analogo impegno di riorganizzazione è previsto per la gestione del patrimonio comunale con, anche in questo caso, risparmi che potrebbero valere 2,5 milioni di euro.

Per gran parte di queste voci c’è l’intenzione dell’amministrazione “di reperire risorse nel corso dell’anno per integrare gli stanziamenti” come si legge nella nota inviata da Palazzo Civico. “L’equilibrio finanziario è stato raggiunto salvaguardando il più possibile l’offerta complessiva dei servizi di welfare e di quelli educativi, contenendo i costi della macchina comunale, riducendo la spesa per le iniziative culturali e aumentando i fondi destinati alla manutenzione di strade, aree verdi e a interventi nelle zone periferiche della città” dice l’assessore al bilancio Sergio Rolando che ha redatto il testo approvato durante la giunta di questa mattina. 

Grazie all’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, vengono raddoppiati i fondi di pronto utilizzo per le manutenzioni ordinarie. Nel 2017 saranno 37 i milioni di euro disponibili per i lavori in scuole, cura del verde, ripristino delle pavimentazioni stradali e di altri spazi pubblici. Di questi 12 milioni di euro saranno destinati alle manutenzioni ordinarie , invertendo un trend che aveva toccato il punto minimo nel 2016 con soli 5 milioni di euro messi a bilancio. Vengono ripristinate le risorse per contribuire al pagamento dei mutui di Gtt e InfraTo per un totale di 22,3 milioni(18,8 milioni di euro per rinegoziare i mutui accesi per la realizzazione della metropolitana e 3,5 milioni di euro per avviare un piano di rientro con l’azienda di trasporto). Vengono stanziati 11 milioni per contribuire al fondo di svalutazione dei crediti di dubbia esigibilità, proseguendo con un processo virtuoso imposto dalla normativa nazionale già durante la scorsa consiliatura. E’ stato inoltre, sempre secondo le indicazioni della Corte dei Conti, istituito per la prima volta un fondo rischi per i derivati pari a 2 milioni di euro . Complessivamente questi importi pesano sulla spesa della Città per 35,3 milioni di euro .

Guardando nel dettaglio i numeri, le spese correnti ammontano a 1.168 milioni di euro (nel 2016 1.198). Le entrate tributarie risultano pari a 826 milioni di euro (276 milioni arrivano dal gettito per Imu, 207 milioni dalla Tari, 179 milioni dal Fondo di solidarietà, 104 milioni di euro dall’addizionale Irpef, 7 milioni dall’imposta di soggiorno e 53 milioni da altre imposte e tributi), quelle extratributarie corrispondono a 314 milioni di euro e si riferiscono alla vendita di beni e servizi (canoni e concessioni, fitti attivi, ristorazione scolastica) che portano nelle casse municipali 153 milioni di euro, alle multe per violazione al codice della strada e ad altre sanzioni (113 milioni di euro), ai redditi da capitale (22 milioni di euro), agli interessi attivi (6 milioni di euro) e ad altri redditi (20 milioni di euro). I trasferimenti da Stato, Regione e altri enti ammontano a una cifra pari a 136 milioni di euro. Le entrate risultano dunque invariate rispetto al 2016 e si attestano a 1.276 milioni di euro .

Entro il 31 luglio si chiuderà il processo che porta alla chiusura delle due finanziarie della Città, Fct e Fsu (quest'ultima la società che detiene le quote Iren dei comuni di Torino e Genova), consentendo alle casse comunali di incassare gli utili.  Di particolare rilievo le azioni che Palazzo Civico metterà in campo nei prossimi mesi per recuperare i crediti che vanta da soggetti pubblici e privati. Si prevede infatti grazie all'avvio di un settore ad hoc destinato alle riscossioni di invertire il trend negativo della cassa comunale che al 1 gennaio era in negativo di 273 milioni di euro.

La prossima settimana il documento sarà esaminato dalle commissioni, per iniziare il suo iter in Sala Rossa entro il 31 marzo, come sancito da un’interpretazione un po’ lasca della norma nazionale che prevedrebbe in realtà l’approvazione definitiva del testo entro la fine del mese.

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