PALAZZO CIVICO

Piano dei Cinquestelle per i 61 milioni

I parlamentari grillini individuano una strada per garantire a Torino i crediti vantati nei confronti del governo: "Utilizzare il decreto Enti Locali". Il precedente di Lecce. Ma la trattativa si preannuncia più lunga

È attraverso il decreto enti locali che il Consiglio dei ministri dovrebbe “sfornare i 61 milioni di euro con cui risarcire la Città di Torino del mancato gettito Imu”. La proposta arriva dalla pattuglia grillina piemontese in Parlamento, attraverso una nota diffusa in queste ore. “C’è già il precedente di Lecce che ha ottenuto, in cambio della rinuncia al contenzioso, un ristoro grazie all’ultima legge di Bilancio. L’esecutivo sembra dunque d’accordo con il principio che le sentenze della giustizia amministrativa vadano rispettate. Bene – chiudono i parlamentari Cinquestelle – si passi dalle parole ai fatti e si dia a Torino quello che le spetta di diritto”. 

Come già più volte ribadito, la sindaca Chiara Appendino conta molto su questo tesoretto per tappare qualche buco e ricucire qualche taglio apportato nel bilancio appena approvato dalla sua giunta. E per questo ha tentato fino all’ultimo di recuperarli per poterli inserire già nella manovra approvata la scorsa settimana. L’ultimo disperato tentativo è avvenuto all’inizio di marzo, quando la prima cittadina si trovava a Roma per firmare l’accordo per il finanziamento dei progetti per le periferie. In quella giornata, come riportato dallo Spiffero, si recò al Mef per imbastire una trattativa lampo per lo stanziamento di quei 61 milioni e solo dopo il diniego deciso di via XX Settembre ha scelto di andare allo scontro, preparando le carte bollate e una nuova costituzione presso il Consiglio di Stato.

Un’azione che però è foriera di rischi, innanzitutto per i tempi che rischiano di dilatarsi enormemente quando ci si rivolge alla magistratura. Anche perché nella sentenza con cui la Città vinse il contenzioso con lo Stato per i conteggi di ripartizione di Ici e Imu non vengono pubblicate delle cifre. Sarà necessaria una trattativa con il Governo e certamente quelle risorse non arriveranno tutte in un’unica soluzione come dimostra il precedente di Lecce su cui fanno affidamento gli stessi parlamentari pentastellati. E non potranno essere spese tutte su un solo anno.

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