COMUNE DI TORINO

Tutti uniti contro Appendino

Le opposizioni di ogni colore in Sala Rossa ricorrono al Tar contro la delibera "salva bilancio", che consente l'utilizzo degli oneri di urbanizzazione per sistemare i conti - DOCUMENTO

Il bilancio di Torino è appena approdato in Consiglio, con la discussione sulle tariffe, e già potrebbe crollare sotto la spinta di un’azione giudiziaria. Tutte le opposizioni presenti in Sala Rossa, dalla sinistra di Eleonora Artesio alla Lega Nord di Fabrizio Ricca, passando per il Pd, Moderati, la lista Civica di Francesco Tresso e gli altri di Centrodestra, annunceranno sabato, in una conferenza stampa, il ricorso al Tar contro una delibera fondamentale per tenere in piedi i conti di Palazzo Civico, ovvero quella che consente di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, entrate una tantum per far quadrare i conti. Quel provvedimento, approvato in aula il 6 marzo scorso con i soli voti dei consiglieri M5s, secondo tutte le forze di opposizione non sarebbe legittimo e per questo è già stato dato mandato a un professionista di istituire la pratica per avviare un procedimento davanti ai giudici amministrativi.

Bocche cucite tra i consiglieri che, per il momento, non intendono svelare i particolari dell’iniziativa, men che meno le motivazioni giudiziarie che rendono impugnabile la delibera. Per il momento il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo si limita a sottolineare “l’importante segnale politico derivante da un’iniziativa sottoscritta e sostenuta da tutte le opposizioni”.

QUI LA DELIBERA IMPUGNATA DALLE OPPOSIZIONI

Nel bilancio di previsione l’assessore Sergio Rolando ha iscritto entrate per 47 milioni derivanti dai permessi di costruzione, di questi circa 30 serviranno per finanziare la spesa del Comune, contravvenendo alle raccomandazioni della Corte dei Conti e dello stesso direttore finanziario del Comune Anna Tornoni, la quale nella sua relazione al bilancio ha sottolineato questo tipo di criticità. Ciò che, però, nessuno finora aveva messo in dubbio era la legittimità di questa operazione. Ma non sono nel merito le contestazioni che vengono mosse dalle opposizioni che pure avevano definito in aula "una porcata" tale provvedimento (il copyright è di Lo Russo), piuttosto nell'iter adottato per la sua approvazione.

Il Movimento 5 stelle replica con il suo capogruppo Alberto Unia, il quale parla di “un’opposizione irresponsabile e disposta a tutto pur di mettere i bastoni tra le ruote alla macchina comunale e all’amministrazione. Questi signori non hanno ancora metabolizzato la sconfitta elettorale, non ci dormono la notte”. Secondo l’esponente pentastellato “dove non riescono ad arrivare con la politica, sperano di farlo con la giustizia amministrativa. Vorrei ricordare a tutti i torinesi che nessuno dei soggetti ricorrenti al Tar ha speso una sola parola nell’interesse della collettività per ottenere dal governo i 61 milioni in tempi rapidi”. L’assessore Rolando parla invece di “iniziativa del tutto pretestuosa e fuori luogo. Dimostreremo, se necessario, nelle sedi deputate la totale correttezza del procedimento seguito per l’approvazione della delibera”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    20:21 Venerdì 31 Marzo 2017 PassatorCortese Ideona!

    I capigruppo-di-se-stessi-uniti a reggere la coda al Pd. Scelta lungimirante, avendo come obiettivo l'estinzione

  2. avatar-4
    09:51 Venerdì 31 Marzo 2017 Bambù sai che novità

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