Pure i saldi sono in crisi nera

Si chiude con un calo del 6,5 % la stagione invernale delle vendite promozionali del commercio torinese. Un trend negativo che pare confermarsi per tutto l’arco dell’anno in corso

Si chiude stancamente la stagione dei saldi invernali a Torino. A 48 ore dalla fine le svendite di stagione, partite lo scorso 5 gennaio, fanno registrare sotto la Mole una flessione media del 6,5% rispetto allo scorso inverno che già avevano registrato un calo tra il 6 e il 7% rispetto al 2010.

 

«Purtroppo - spiega Francesco Cena, presidente del Sindacato Abbigliamento dell’Ascom di Torino e provincia Purtroppo - si tratta di un bilancio che non ci coglie nemmeno più di tanto alla sprovvista, se si pensa al trend negativo dei consumi che solo a dicembre, secondo i dati Istat -ha registrato per quanto riguarda le vendite al dettaglio una diminuzione dell'1,1% rispetto al mese precedente e il ribasso più forte dal 2004. Nello specifico tutto il comparto moda - prosegue Cena - ha del resto patito fortemente un 2011 che ha chiuso con un calo complessivo di vendite pari al -5% e il trend sembra destinato a mantenersi tale, se non a peggiorare, nel 2012».

 

Questo scenario preoccupa la presidente di Ascom-Confcommercio Torino, Maria Luisa Coppa: «ci pare che gli stimoli ai consumi vadano sempre più a perdere quelle che sono le due leve fondamentali e incentivanti agli acquisti, ovvero il reddito disponibile nelle tasche delle famiglie e la fiducia dei consumatori, oggi come oggi ai minimi storici. Il che ci induce purtroppo ad immaginare una ripresa di certo non a breve termine».

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