Rivalta, Pd sbatte la testa contro Muro

La decisione di candidare l'attuale vicesindaco è ormai irreversibile e la sconfitta elettorale sembra inevitabile. Cade nel vuoto l'ultimo appello di una decina di attivisti alla Bragantini

In principio si è cercato invano di costruire un’alleanza il più ampia possibile, poi il Pd di Rivalta, comune dell'hinterland di Torino, si è accorto che con le amministrative alle porte sarebbe stato solo. Ora il rischio è che non riesca neanche a mettere in piedi una lista. Il disastro, insomma, è a un passo. Lo scrivono anche una decina di iscritti al circolo cittadino, attraverso una missiva inviata ai vertici provinciali e regionali del partito: “Non esistono le condizioni per vincere e convincere, attraverso un progetto di grande interesse, dove tutti si possano identificare” si legge nella lettera, firmata tra gli altri da Dante Ciullo e Donato Corvaglia, gli stessi che in estate chiedevano con insistenza l’impegno del parlamentare Mimmo Lucà, già sindaco di Rivalta, e che in autunno hanno tentato di imporre le primarie attraverso una raccolta firme poi abortita. Ora tornano a sollevare il problema.

 

Il nome di Sergio Muro - candidato ufficiale del Pd, sostenuto con forza dal segretario del circolo Nicola Lentini e dal sindaco Amalia Neirotti (nella foto accanto) – non si legge ma il riferimento alla debolezza della sua candidatura è chiarissimo. Concetti ribaditi anche in un altro incontro che si sarebbe consumato sabato alla presenza di Lucà, Neirotti, Muro, Lentini e i dissidenti, i quali anche in questo caso non hanno trovato sponde. “Condivido gran parte dei vostri rilievi – avrebbe affermato il parlamentare – ma non c’è più tempo per sovvertire un processo ormai in moto. Candidatevi e contribuite all’unità di questo partito”. Lo stesso concetto espresso loro per iscritto anche da un altro deputato, Stefano Esposito, da sempre ipercritico nei confronti della gestione Lentini-Neirotti-Muro. Ma ora sembra che la parola d’ordine sia “salvare il salvabile”. Nessuno se la sente di stoppare l’attuale vice sindaco, che a tutte le riunioni ribadisce di avere ottime sensazioni sull’esito delle elezioni, anche se pare essere l’unico a ricevere questi feedback.

 

“Il gruppo consiliare del Pd dal 2007 ad oggi si è ridotto del 50%. Le persone in grado di affrontare le sfide c’erano ed ora non ci sono più, perché non si è creato quel clima di unità e di responsabilità necessaria per creare una sana e responsabile classe dirigente” si legge ancora nella lettera facendo riferimento alla continua emorragia di attivisti e amministratori che ha colpito i democrats. La debolezza della segreteria provinciale e regionale e l’incaponimento dei vertici cittadini, però, non hanno permesso il vaglio di altre strade. In campo restano tre coalizioni di centrosinistra: quella monocratica dei reduci Pd, a sostegno di Muro; Moderati e Popolari Democratici (formazione nata da una costola del Pd che in città fa riferimento all’assessore Claudio Sussolano e in regione al consigliere Stefano Lepri) stanno con un altro membro della giunta Neirotti, Domenico Colaci, mentre Sel sostiene Nicoletta Cerrato, assessore eletta in una lista civica che nel 2007 faceva direttamente riferimento al sindaco. Voci non confermate parlano anche di una proposta indecente dell’Idv al Pd, secondo la quale i dipietristi avrebbero sostenuto il Pd se questi avesse candidato Angela Massaglia, consigliere provinciale eletto nel distretto di Grugliasco e Rivalta, ma da sempre residente nella città della Gru. Una proposta irricevibile, che, qualora fosse stata davvero avanzata, testimonierebbe la poca disponibilità dell’Idv a sostenere Muro.

 

Il tutto con l’incognita della lista civica No Tav, Rivalta Sostenibile, che cinque anni fa, candidando Mauro Marinari, sfiorò il 20% dei consensi e che secondo i più sarebbe l’unica certa di raggiungere il ballottaggio. 

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