Tagli all’assistenza, consorzi al collasso

L’assessore regionale alla Sanità conferma: riduzione del 35% delle risorse destinate ai servizi sociali verso le fasce più deboli. A rischio prestazioni e occupazione. La battaglia del Pd

Sarà un taglio drastico, tale da mettere seriamente a repentaglio le prestazioni erogate e migliaia di posti di lavoro del settore. Le cifre rese note oggi pomeriggio in IV Commissione regionale dall’assessore alla Sanità Paolo Monferino, confermano purtroppo le previsioni dei giorni scorsi. Il titolare delle politiche sociali dopo l’incontro con le autonomie locali e i sindacati ha comunicato che per il settore nel 2012 sono disponibili circa 90 milioni sui 138 dell’anno precedente, cifre corrispondenti a un taglio del 35%.

 

Per il Pd, risorse «assolutamente inadeguate a mantenere un livello soddisfacente di attività da parte dei consorzi socioassistenziali, già messi in crisi dai tagli del 2011 – spiega il capogruppo Aldo Reschigna -. Se le risorse dovessero restare queste, non è difficile pronosticare il collasso per molti consorzi e un’emergenza sociale, dovuta al taglio rilevantissimo dei servizi alle fasce più deboli». Con effetti facilmente immaginabili sia sul piano sociale, nei confronti di anziani non autosufficienti, disabili, minori e famiglie in difficoltà, sia sul piano economico e occupazionale, per aziende e cooperative che lavorano nel settore. Già in questi giorni in numerose assemblee dei sindaci in giro per il Piemonte si discute di quali servizi tagliare. E molte cooperative fanno sempre più fatica ad andare avanti, aspettando da alcune Asl il pagamento dei servizi sociosanitari forniti nel 2010. «Da parte nostra – concludono i democratici - faremo il possibile, in Commissione come in aula, perché le risorse siano incrementate, per noi è una battaglia prioritaria».

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