VERSO IL VOTO

Silvio benedice i (suoi) candidati

Comitiva di aspiranti sindaci piemontesi del centrodestra in pellegrinaggio alla residenza milanese di Berlusconi. Guidati dall'europarlamentare Cirio ascolteranno il Verbo dell'Unto del Signore e riceveranno il sacro crisma

Arrivano i piemontesi. Da Silvio Berlusconi. Non si sa se in pullman o alla spicciolata, certo è che alle 18 e 45 i berluscones candidati a sindaco nelle città, ma anche nei comuni più piccoli, della regione giungeranno a Milano per ricevere benedizione e immancabili consiglio dal Capo. A guidare la comitiva che varcherà la soglia della storica residenza meneghina del Cavaliere, in via Rovani, sarà l’europarlamentare albese Alberto Cirio, sempre più compreso nel suo ruolo di consigliere (e cerimoniere) per le faccende piemontesi presso il sultano di Arcore. Il quale annusata, dai sondaggi della fidatissima e affidabile Alessandra Ghisleri, l’aria di decisa ripresa nei consensi e intravvedendo un ridimensionamento degli alleati sovranisti, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, dovuto (anche) alla non vittoria al primo turno delle presidenziali francesi di Marine Le Pen, ha deciso di suonare la carica per le comunali.

Una chiamata alle armi sia laddove, come nel caso di Asti con Maurizio Rasero, la poltrona di sindaco è assai più vicina che altrove, sia in quei posti dove la partita sarà più ardua. E così, insieme a Rasero, guidati dal capogita Cirio, oggi ad ascoltare il Verbo dell’Unto del Signore ci saranno, tra gli altri, anche la preside di Mondovì Donatella Garello, l’aspirante primo cittadino di Rivalta Michele Colaci, quello di Chivasso Matteo Doria, il capitano dell’Arma Tommaso Gioffreda in campo a Savigliano.

Al gruppo quasi certamente se ne aggiungeranno altri. Non tuttavia l’uomo che corre per il centrodestra in un’altra piazza contendibile al Pd qual è Alessandria. Gianfranco Cuttica di Revigliasco è stato scelto, dopo una interminabile serie di incontri (e qualche scontro), quale concorrente del centrodestra. Ma lui è della Lega. E oggi pomeriggio chez Silvio non ci sarà. Un segnale da leggere tra le righe della storia, ancora da scrivere, del rapporto tra Berlusconi e Salvini?  Chissà.

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