Passo indietro sui World master Games

Lo chiede il consigliere regionale Laus (Pd) all’assessore regionale Cirio: “Difficile situazione finanziaria e troppi rischi, meglio rinunciare”. Anche in Comune forti perplessità

Non è solo il difficile momento economico che attraversa il Paese e la comunità piemontese a sconsigliare l’allestimento di eventi faraonici, sono soprattutto i rischi, nient’affatto ipotetici, di trovarsi spiacevoli sorprese nei conti che dovrebbero indurre la Regione a fare un passo indietro sui World Master Games, previsti nel capoluogo e in altre città del Piemonte per l’anno prossimo. A lanciare l’appello all’assessore allo Sport Alberto Cirio è il consigliere regionale del Pd Mauro Laus.

 

«E’ auspicabile che la Regione, insieme con Comune e Provincia di Torino, convochi gli organizzatori dell’Imga per chiedere l’annullamento del contratto – sostiene l’esponente democratico -. Questo potrebbe avvenire senza penali a fronte dell’accordo già firmato con la stessa associazione per realizzare nel 2015 i master invernali nei comuni delle valli olimpiche, un evento sportivo più giustificabile per la ricaduta positiva sugli impianti ereditati dai Giochi del 2006»

 

L’invito a rivedere i programmi trova giustificazione in una serie di incertezze  in merito alla tenuta finanziaria della manifestazione, ai gravi ritardi nell’organizzazione, ma soprattutto alla penuria di risorse con cui oggi le istituzioni si trovano a dover fare i conti. «In un momento in cui il governo nazionale ha avuto il buon senso di dire no anche a un evento della portata delle Olimpiadi, l’oculatezza s’impone – spiega Laus -. Ad oggi le iscrizioni, che dovrebbero garantire entrate per circa un milione, non sono ancora state aperte e l’intervento degli sponsor, stimato in un milione e mezzo di euro, è ancora un dato previsionale. Rispetto al budget complessivo di 8 milioni, la Provincia e il Coni sembrano essersi già sfilati e l’onere di eventuali perdite rischia di ricadere solamente sui magri bilanci di Regione e Comune di Torino».

 

Un nutrito fronte di dubbiosi si era già palesato nei giorni scorsi anche in Sala Rossa, con il consigliere comunale del Pd Gianni Ventura in testa. Assieme a lui altri colleghi democratici come Mimmo Carretta, Roberto Tricarico, Michele Paolino e Giulio Cesare Rattazzi avrebbero espresso la preoccupazione delle troppe incognite che incombono sui Giochi dei seniores, tali da non giustificare lo stanziamento previsto dall’amministrazione comunale.

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