La Pasionaria nera studia da leader

Montaruli punta al vertice di “Giovane Italia”, l’organizzazione dei nipotini del Cavaliere. Con un potente tutore, il senatore Gasparri. Che gli ha promesso lo scranno parlamentare. Ghiglia permettendo

In poco tempo ha bruciato le tappe: da semplice (e focosa) militante della destra universitaria e consigliera di circoscrizione ad assessore di una piccola cittadina alle porte di Torino (San Mauro), fino al  grande salto in Consiglio Regionale. Ma Augusta Montaruli, classe 1983, non è certo una ragazza che dorme sugli allori. Ambiziosa, intraprendente e determinata (fino a guadagnarsi sul campo l’appellativo di “Pasionaria nera”) ha già messo a fuoco il suo prossimo obiettivo: succedere a Giorgia Meloni alla guida della “Giovane Italia”, l’organizzazione giovanile del Pdl. Un incarico che la proietterebbe sulla scena politica nazionale e, soprattutto, in grado di garantire un seggio sicuro nel futuro Parlamento. Tutto sotto l’egida di Maurizio Gasparri, il suo vero pigmalione, colui che la spedì ad Annozero dove riuscì a fare bella figura tenendo a Marco Travaglio. E deve ancora al capo dei senatori pidiellini l’inserimento nel listino “blindato” maggioritario alle elezioni regionali. Un feeling che si è palesato senza troppi infingimenti nel corso del congresso provinciale di Torino.

 

In quella che a prima vista pare una marcia senza intoppi, nelle ultime ore si sarebbero frapposti alcuni ostacoli, provenienti dagli stessi compagni (o camerati) di partito, addirittura attribuibili ad Agostino Ghiglia. Fonti romane riferiscono, infatti, di pressioni del leader piemontese della componente ex aennina sul triunviro Ignazio La Russa, affinché venga rinviato sine die il congresso della Giovine Italia. Ghiglia non ha alcuna intenzione di cedere lo scettro del comando, ereditato dopo la morte di Ugo Martinat: a lui e a lui soltanto spetta il potere di selezionare le carriere e distribuire ricompense.

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