Intesa Sp: Fabio Macrì chef "Piano35" del grattacielo Torino

E' trascorso un anno dall'inaugurazione di "Piano35", il ristorante più "alto" d'Italia: 60 coperti nella bioserra del grattacielo Intesa Sanpaolo, in cima alla torre in acciaio e cristallo progettata dallo Studio Renzo Piano RPBW, a Torino. Il "sistema gastronomico" realizzato da Intesa Sanpaolo su progetto messo a punto dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e gestito da Affida (Gruppo CIR Food), in poco tempo ha acquisito riconoscimenti, contribuendo a dare visibilità alla gastronomia subalpina. L'obiettivo ora, si sottolinea, "è far si' che i riconoscimenti siano l'inizio di una nuova sfida", che sarà nelle mani dello chef trentunenne Fabio Macrì, fin dall'apertura sous-chef nella cucina più 'alta' d'Italia". A Ivan Milani, che chiude oggi la sua collaborazione con Piano35, "vanno unanimi ringraziamenti per il successo fin qui raccolto". "Per fare una cucina sostenibile - chiarisce Macrì - si parte dalla scelta delle forniture e degli approvvigionamenti e si arriva allo smaltimento dei rifiuti, senza trascurare la gestione della forza lavoro". Principi che hanno ispirato un menu totalmente rinnovato, più legato alla tradizione italiana e locale, in cui si rafforza la collaborazione con Wood*ing - wild food lab, che raccoglie e seleziona per Piano35 cibi selvatici, erbe spontanee, radici, muschi, licheni provenienti dai diversi ecosistemi del pianeta. "Il grattacielo Intesa Sanpaolo - sottolinea il direttore Relazioni Esterne di Intesa Vittorio Meloni - è un luogo unico per architettura, apertura alla città e capacità di innovazione sostenibile. Anche mangiare al grattacielo è diventata un'esperienza inconfondibile. Vogliamo che sempre più diventi un'occasione da ricercare e ricordare".

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