PALAZZO CIVICO

Pd, l’opposizione ora è più Chiara

Il partito pianifica una campagna di comunicazione contro il governo Appendino. A Palazzo Civico prima riunione operativa con i segretari Gariglio e Morri: "Faremo emergere tutte le contraddizioni dei grillini". Un social media manager per contrastare l'egemonia su facebook

Una war room per sferrare l’attacco a Chiara Appendino. Nel momento probabilmente più difficile per la sindaca grillina di Torino, alle prese con le ben note difficoltà nel far quadrare i conti, il Partito democratico si appresta ad alzare il livello dello scontro. Se Sergio Chiamparino intende continuare nel solco della concordia istituzionale faccia pure, il partito si farà carico di guidare la battaglia contro colei che ha interrotto 23 anni di dominio politico del centrosinistra nel capoluogo piemontese.

Oggi a Palazzo Civico, il gruppo democratico in Sala Rossa ha incontrato i segretari piemontese e della Federazione di Torino Davide Gariglio e Fabrizio Morri per mettere a punto un piano d’azione. La linea condivisa è la seguente: “Appendino non è in grado di gestire un bilancio così complesso anche a causa di una politica delle entrate totalmente insufficiente, sull’urbanistica non ha fatto altro che confermare i progetti della passata amministrazione, mentre per quanto riguarda il resto si è rimangiata tutte le promesse elettorali”. Da qui il Pd partirà per mettere in atto una campagna di comunicazione in grado di scalfire la buona stampa di cui, oggettivamente, gode la giovane sindaca.

Tra i presenti anche l’ex sindaco Piero Fassino e il tesoriere del partito provinciale Gioacchino Cuntrò, perché al di là delle buone intenzioni è necessario capire quanti soldi si possono spendere. Davide Ricca, responsabile regionale della comunicazione ha individuato nei social il terreno su cui affrontare il Movimento 5 stelle: facebook, twitter, instagram, laddove un anno fa i dem subirono una sonora Caporetto, grazie anche a una campagna totalmente inadeguata. Si è discusso anche della possibilità di ingaggiare un social media manager. Sul tavolo il Pd dovrà mettere una cifra che si aggirerà intorno ai 20mila euro, cui contribuiranno anche gli eletti, a partire dai parlamentari del territorio, i quali più di tutti, in vista anche delle politiche, intendono connotare la propria campagna elettorale in funzione anti-grillina soprattutto provando a intercettare quel dissenso che ormai inizia a serpeggiare nei confronti della prima cittadina e della sua giunta.

Un cambio di marcia che rafforza la posizione del capogruppo dem in Consiglio, Stefano Lo Russo, colui che più di tutti aveva invocato un impegno di tutto il partito, entrando in rotta di collisione, tra gli altri, con il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus. La formazione Pd in Sala Rossa, però, si è mostrata compatta e a questo dovrebbe poter contare sul sostegno di via Masserano, dove il 12 giugno si svolgerà la prima riunione della cabina di regia costituita da Gariglio proprio per “picconare” la giunta pentastellata.

Uno sforzo importante che culminerà in autunno “con un grande evento programmatico – dice Morri -. In cui il Pd tornerà a confrontarsi con soggetti importanti della città come le imprese, i commercianti, i sindacati, così da creare un’alternativa credibile alle politiche regressive di questa amministrazione”. 

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