Sanità, proliferano le poltrone

I conti non tornano secondo il capogruppo dell'Idv Buquicchio che avverte: “Troppi dirigenti. Se non si rispetta il piano di rientro rischiamo il commissariamento”. Ridurre le Asl

«Per la prima volta dal 2004 la Sanità piemontese potrebbe chiudere il bilancio in deficit. Avanti di questo passo si rischia il commissariamento». Il monito è di Andrea Buquicchio, capogruppo dell’Idv a Palazzo Lascaris, che oggi ha presentato quattro emendamenti al piano sanitario che sta per approvare la Regione Piemonte. «Proposte concrete, di buon senso, mirate a ridurre le spese inutili» le definisce il promotore. Gli ultimi fuochi d’artificio prima dell’approvazione definitiva del provvedimento prevista entro la fine di marzo.

 

Riduzione delle Asl, no alla nuova azienda regionale 118, centralizzazione degli acquisti e trasparenza nelle nomine dei direttori. In particolare, l’esponente dipietrista critica l’istituzione delle Federazioni sanitarie, sovrastrutture che andranno a sommarsi alle aziende sanitarie locali: «Si tratta di enti intermedi la cui utilità non è mai stata chiarita dall’assessore e che producono esclusivamente nuove poltrone e nuove spese». Non solo una questione di merito, ma anche di metodo: «La giunta deve mettere l’opposizione in condizione di verificare il bilancio sanitario. Da oltre un mese ho presentato richiesta di accesso agli atti senza ottenere risposta. Come se non bastasse nel corso dell’ultima seduta della IV commissione l’assessore Paolo Monferino ha illustrato alcune slide senza darne copia ai consiglieri per paura che potessero finire sui giornali. Non è con questi metodi che si risana la sanità piemontese».

 

E poi la chiosa: «Da parte nostra non ci sarà nessun atteggiamento ostruzionistico, vogliamo entrare nel merito degli argomenti. Tutti gli emendamenti Idv sono orientati al rispetto del Piano di rientro e di riorganizzazione sulla spesa sanitaria siglato con i ministeri della Salute e dell’Economia. I parametri del piano di rientro sono già stati ampiamente ignorati dall’attuale giunta, tant’è che l’ente si è visto congelare ingenti risorse statali».

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