De Tomaso, i cinesi non si vedono

Nuovo colpo di scena della stucchevole pièce che ha per protagonista la famiglia Rossignolo. Slitta di un’altra settimana l’incontro al ministero in cui dovrebbe palesarsi il mister X asiatico

Slitta dal 15 al 21 marzo l’incontro al ministero dello Sviluppo economico sul caso De Tomaso. Lo confermano fonti sindacali. L’azienda avrebbe chiesto il rinvio in attesa dell’arrivo dei fondi per l’acquisizione dell’80% attualmente ancora in capo alla famiglia Rossignolo.

Fonti vicine all’azienda, per sottolineare che non vi sarebbe nessun ripensamento in atto, riferiscono che l’investitore cinese, la Hotyork di Hong Kong che controlla in Italia la CL Investimenti, sarebbe oggi a Londra presso la sede della Barclays, banca attraverso cui transiterà l’investimento, per seguire direttamente l’operazione.

 

Va ricordato che il governo attende certezze in merito agli assetti proprietari e al piano industriale per autorizzare la cassa integrazione per gli oltre 900 dipendenti dell'ex Pininfarina di Grugliasco e delle altre altre maestranze allocate nel sito toscano dell'impresa.

Da parte sindacale il nuovo stop viene accolto con amarezza. «Siamo al terzo rinvio - osserva Giuseppe Anfuso della Uilm - dopo quello in regione e il primo al ministero. È stato perso oltre un mese in rinvii e questo fa aumentare la tensione tra i lavoratori, senza dimenticare che ciò fa anche allungare i tempi di concessione della cassa integrazione. Dobbiamo solo augurarci che il 21 sia davvero la data definitiva».

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