COMUNALI

“Giro di vite contro i migranti”
M5s in versione leghista

Succede ad Acqui Terme. Il candidato grillino promette controlli sugli immigrati “spesso dediti ad accattonaggio”. Un messaggio in codice verso l’ex sindaco del Carroccio Bosio, quello che voleva il filo spinato per fermare i clandestini

“Potenzieremo la vigilanza quotidiana sul flusso di migranti provenienti da altre località, spesso dediti ad accattonaggio”. L’ennesimo proclama elettorale della Lega? Macché, a sorpassare a destra il Carroccio, è il Movimento 5 stelle. E lo fa in una città, Acqui Terme, che una ventina di anni addietro balzò agli onori (si fa per dire) delle cronache per l’allora sindaco leghista, Bernardino Bosio, che annunciò contro gli immigrati nientemeno che il filo spinato. Proprio un filo – non si bene di quale colore – pare legare quelle sparate sepolte nel tempo al tentativo dei grillini di spodestare l’attuale sindaco di centrodestra Enrico Bertero (già in Forza Italia e sostenuto oltre che dai berluscones pure dal Carroccio) piazzando al suo posto il pentastellato Lorenzo Lucchini il cui cammino è, ad oggi, ostacolato pure dal candidato di centrosinistra, il piddino Carlo De Lorenzi.

Una svolta, improvvisa, verso temi caldi – come l’immigrazione, appunto – che neppure il centrodestra ha affrontato in maniera così netta. Cosa ha indotto, a pochi giorni dal voto, i cinquestelle a lanciare questo tipo di messaggio? Come al solito c’è chi pensa male e rischia di indovinare: quel richiamo ad argomenti cavalcati dalla destra sovranista, sembra lanciato a chi – si dice – ne stesse attendendo qualcuno per poi muovere il consenso che non potrà incassare direttamente. Proprio l’ex sindaco Bosio – da anni fuori dalla Lega e non certo in buoni rapporti con gli attuali vertici piemontesi e nazionali del Carroccio – aveva presentato una suo lista e la sua candidatura a sindaco. Irregolarità nella procedura lo hanno, però, visto estromesso dalla contesa di domenica. Una decisione che, tutto sommato, l’ex leghista non ha preso poi così male, come alcuni si aspettavano.

Fuori del tutto dai giochi? Anche su questo i dubbi sono molti. E aumentano nella città termale dopo il richiamo grillino a temi che paiono cuciti addosso proprio a Bosio e al pacchetto di voti che egli ancora detiene e che potrebbero tornare non poco utili al M5s, rimescolando le carte e i pronostici sia per il centrodestra sia per il centrosinistra. Sarà certamente una coincidenza, ma a stretto giro di posta, ecco arrivare proprio da Bosio un appello agli elettori: “Andate a votare” scrive con il punto esclamativo, senza dare alcuna indicazione precisa sul candidato, ma rimarcando la necessità di “un’amministrazione che faccia rispettare, la nostra cultura, i nostri usi e le nostre consuetudini, basta a chi lavora e pretende di farci adeguare ad altri costumi”. Se non proprio coincidenza, certo una forte vicinanza con quanto sostenuto dai Cinquestelle è evidente.

Non lontano dal Bosio-pensiero (e pure dalla sua attività negli anni passati) che nella lettera agli elettori sollecita la scelta di “un sindaco che  ascolti il pensiero preoccupato delle lavoratrici e dei lavoratori, del comparto termale,  che hanno il ruolo fondamentale, di chi da tanti anni opera e lavora sia negli stabilimenti che al Gran Hotel e che anche con grandi difficoltà e incertezze fino ad oggi ha rappresentato la vera risorsa delle Terme”,  c’è pure un ulteriore annuncio grillino. Alla voce Turismo e Commercio, il candidato sindaco del M5s scrive che “per un autentico rilancio, metteremo per la prima volta a disposizione della città un manager e tecnici dotati di specifiche qualifiche professionali”. Avranno già in mente dei nomi, o almeno uno?    

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