Cuneo, un Sacchetto di aspettative

Menardi rompe con il Pdl e in vista delle comunali si schiera a fianco dell’assessore leghista, candidato alla poltrona di primo cittadino. Si delinea un ballottaggio targato centrosinistra

Lo spariglio domina la politica cuneese. In vista delle comunali di primavera le coalizioni sono andate in tilt. Dopo la spaccatura interna la centrosinistra, diviso tra i sostenitori di Gigi Garelli, il candidato “estremista” uscito dalle primarie, e l’area aggregata attorno al sindaco uscente Alberto Valmaggia che propone il “moderato” Federico Borgna, tocca al centrodestra pagare lo scotto della frantumazione. Mentre il Pdl pare sonnecchiare, ancora indeciso se partorire una soluzione di “bandiera” o convergere in qualche raggruppamento civico, Beppe Menardi rompe gli indugi e si schiera al fianco di Claudio Sacchetto, assessore regionale all’Agricoltura, che la Lega propone per la poltrona di primo cittadino.

 

Menardi, ex sindaco del capoluogo della Granda, che in Senato siede tra i banchi di “Coesione Nazionale” (i fuoriusciti da Fli), sancisce così la definitiva frattura con il gruppo dirigente locale del Pdl, stringendo un’alleanza tra la sua lista, “Grande Cuneo”, e il candidato del Carroccio. Una decisione presa nella segreta speranza che la competizione non veda passare al secondo turno i due esponenti del centrosinistra. L’intesa verrà benedetta domani nel corso di un incontro nel quale prenderà parte lo stato maggiore leghista al completo, dal governatore Roberto Cota alla presidente della Provincia Gianna Gancia.

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